Di Pangrazio: «Gestiremo la farmacia comunale»

23 Settembre 2015

AVEZZANO. «Il Comune di Avezzano tornerà a gestire la sua farmacia». È questo l’obiettivo del sindaco Gianni Di Pangrazio, emerso al termine di una riunione operativa che si è svolta all’Aquila, alla...

AVEZZANO. «Il Comune di Avezzano tornerà a gestire la sua farmacia». È questo l’obiettivo del sindaco Gianni Di Pangrazio, emerso al termine di una riunione operativa che si è svolta all’Aquila, alla quale hanno partecipato le amministrazioni comunali di Avezzano e dell’Aquila con i rispettivi sindaci e segretari generali, i legali che si stanno occupando del caso e i vertici della Afm spa, azienda farmaceutica municipalizzata che finora ha esercitato l’attività per la farmacia.

Era il 15 febbraio 2008, quando la farmacia numero 9 di Avezzano in via De Cervantes (zona Borgo Angizia) fu affidata con una specifica convenzione e per ben 16 anni (con la possibilità di avvalersi del diritto di recesso), all’Afm spa, società in house del Comune dell’Aquila.

«Da allora, nonostante le aspettative», afferma il sindaco Di Pangrazio, «la gestione non ha mai soddisfatto le esigenze della città, in termini di ricavi e soprattutto in relazione ai servizi erogati alla popolazione. Dopo ulteriori conferme, a partire dal 2013 abbiamo intrapreso una serie di iniziative giudiziali, al fine di risolvere definitivamente le problematiche», aggiunge Di Pangrazio. «Così, d’accordo con il sindaco Massimo Cialente, si è stabilito di superare l’attuale modello convenzionale cessandolo anticipatamente, attraverso un atto consensuale che definirà tutti gli aspetti del rapporto, compreso quello del personale in servizio, per il quale l’Afm ha intenzione di procedere al riassorbimento, in altre sedi farmaceutiche. In questo modo», conclude il primo cittadino di Avezzano, «saremo in grado al più presto di riorganizzare le modalità per il proseguimento delle attività della farmacia, per restituire un servizio così importante al territorio e a chi lo vive, nella maniera che Avezzano merita».

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