Di Pangrazio, lo stop dei partiti: «Il civismo è un film già visto»

Genovesi (Lega): il sindaco sospeso continua l’azione di isolamento della città e getta fumo negli occhi Più esponenti fanno riferimento al tonfo di Gerosolimo a Sulmona. De Angelis (FI): nulla di nuovo
AVEZZANO. La “rivoluzione civica” di Gianni Di Pangrazio non convince i partiti. L’annuncio della nascita di Abruzzo al centro, movimento civico lanciato dal sindaco di Avezzano attualmente sospeso, «per dare voce e forza ai cittadini delusi dai partiti tradizionali», è secondo gli esponenti dei principali schieramenti un film già visto. Il primo a dichiararlo è proprio l’ex sindaco di Avezzano e attuale coordinatore provinciale di Forza Italia, Gabriele De Angelis, per il quale il movimento civico targato Di Pangrazio «non è nulla di nuovo». Eppure il manifesto programmatico del movimento si propone di essere un vero e proprio laboratorio all’insegna della difesa dei territori e delle autonomie locali. L’iniziativa ha accolto i consensi di volti noti della politica cittadina come Sandro Stirpe (ex Lega), Carmelo Occhiuto (ex FI), e poi Roberto Laurenzi (ex Lega), Pierluigi Panunzi (ex Udc) e tanti altri già pronti a tesserarsi e iniziare a lavorare nel territorio. «Il sindaco sospeso continua nella sua azione di isolamento della città creando un suo partito civico», ha commentato Tiziano Genovesi, coordinatore provinciale della Lega, «Di Pangrazio o mente o non è a conoscenza della sonora sconfitta che ha subìto il civismo nella passata tornata elettorale in comuni importanti come quello di Sulmona. Continua a gettare fumo negli occhi cercando di screditare i partiti. Gli ricordo che la Lega al Comune di Avezzano è il primo partito in termini assoluti di voti».
Secondo il segretario provinciale del Partito democratico, Francesco Piacente, che ha lavorato nelle ultime elezioni amministrative di Sulmona per contrapporsi al fenomeno del civismo targato Andrea Gerosolimo, ex consigliere regionale sconfitto al ballottaggio, serve altro. «Il civismo può rappresentare un grande valore aggiunto», ha chiarito Piacente, «se raccoglie l’impegno della società civile e diventa complementare ai partiti. Le recenti elezioni di Sulmona hanno dimostrato che ci può essere un rapporto virtuoso tra partiti e civismo ma che non c’è più spazio per il trasversalismo senza politica».
Roberto Alfatti Appetiti, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, apostrofa in modo lapidario l'iniziativa di Di Pangrazio: «È semplicemente un film già visto». Ma sul civismo e sul suo ruolo nella politica dei giorni nostri preferisce non pronunciarsi.
«Non vedo come possa Di Pangrazio autoproclamarsi rappresentante del civismo dopo il suo lunghissimo trascorso politico», ha affermato Giorgio Fedele, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, «ritengo che quella messa in campo sia una mossa puramente strategica per avere maggior potere contrattuale al tavolo delle trattative con il centrodestra, che gli ha sbattuto le porte in faccia, guardando alle prossime elezioni politiche e regionali. Non è un caso che diversi esponenti di centrodestra siano nella sua maggioranza e nel suo staff. Di Pangrazio ha già adesso gli strumenti per difendere gli interessi dei cittadini, peccato che quando avrebbe dovuto intervenire si sia limitato a fare un po’ di propaganda».
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