Di Pangrazio, primi ostacoli Veto sul Pd in maggioranza

11 Ottobre 2020

Un gruppo di consiglieri guidato da Verdecchia e Di Berardino: «Restiamo civici»

AVEZZANO. Strada in salita per l’ingresso in maggioranza della coalizione Babbo che porterebbe in “dote” Lorenza Panei, consigliere del Pd: ingresso indigesto per tanti consiglieri di maggioranza, con in testa gli ex Dem, Roberto Verdecchia e Domenico Di Berardino, il primo ancora con il dente avvelenato con il partito per la storia della candidatura a sindaco sfumata a vantaggio del civico Mario Babbo. Ora, quasi a rimarcare la legge del contrappasso, anche se l’arrivo del Pd è sgradito alla gran parte della maggioranza nata con le insegne rigorosamente civiche, per varcare la soglia della coalizione guidata da Gianni Di Pangrazio e approdare organicamente nella maggioranza, occorre superare innanzitutto lo scoglio dei fuoriusciti. «L’ingresso di un eletto del Pd», sottolinea un consigliere, «andrebbe a snaturare la natura della coalizione che ha aggregato diverse anime senza bandiere di partito».
IL DILEMMA. Per il Partito democratico, quindi, difficilmente si apriranno le porte per un ingresso ufficiale nella maggioranza: un bel dilemma per Mario Babbo che, in zona Cesarini, ha fatto l’endorsement dell’intera coalizione a Di Pangrazio gettando le basi per l’eventuale passaggio in maggioranza insieme a Stefano Lanciotti (Avezzano in prima linea) e, appunto, la Panei del Pd. Quei paletti, però, metteranno l’ex candidato a sindaco, giunto a un passo dal ballottaggio, di fronte a una scelta: sganciare il Pd ed entrare in maggioranza in cambio di un assessorato o eventualmente della presidenza del consiglio comunale oppure restare sui banchi della minoranza.
IL TOTO GIUNTA. In attesa dell’avvio delle consultazioni con i rappresentati delle otto liste – tutte rappresentate in assise civica– messe in agenda a partire da domani dal sindaco, nel borsino del toto-giunta spuntano nuovi nomi: Patrizia Gallese, prima dei non eletti della lista “Uniti per Avezzano” ispirata da Alessandro Pierleoni (presidente del consiglio di sorveglianza del Cam); Anna Catini, altra prima dei non eletti ma della lista “Patto per la Marsica” che ha portato in consiglio comunale Ernesto Fracassi. Sempre nel pianeta delle donne restano in corsa Raffaella Di Renzo “Azione civica per Avezzano” e Loreta Ruscio della lista “Io per Avezzano” collegata con il candidato a sindaco Antonio Del Boccio (che al ballottaggio s’è subito schierato con Gianni Di Pangrazio), mentre perdono quotazioni Fabiana Contestabile “Generazione+” e Francesca Colella “Avezzano in prima linea”. Folta la schiera di uomini in corsa per la giunta: gli esterni Antonio Milo e Roberto D’Ippolito, e i consiglieri Roberto Verdecchia, Alfredo Chiantini, Domenico Di Berardino e Fabrizio Ridolfi, con questi ultimi tre papabili pure per la presidenza del consiglio comunale.
GLI ALTRI POSTI. La partita comunque è aperta: in ballo, oltre alle postazioni in giunta e al consiglio comunale, ci sono le presidenze delle commissioni consiliari, nonché gli organi di governo del Cam (sorveglianza e consiglio di gestione in scadenza) e la presidenza di Aciam che potrebbe essere lasciata libera da Anna Maria Taccone, neo consigliere comunale. A stretto giro dovrà optare per lo scranno in consiglio o per la guida dell’azienda consortile dei rifiuti. Al sindaco il compito di trovare la quadra.
LA SCADENZA. «Lunedì (domani, ndc)», afferma Di Pangrazio, «inizierò la fase di ascolto dei rappresentanti delle liste con l’obiettivo di comporre la giunta comunale entro la fine della settimana poiché la città, anche per la crescita dei contagi, ha bisogno di un governo».