Di Pangrazio: «Sanità, è spoliazione»

20 Agosto 2017

L’accusa dell’ex sindaco: «Nessuno si oppone per tentare di invertire la rotta» 

AVEZZANO. «La funzionalità e la centralità dell’ospedale di Avezzano vanno inquadrate in relazione all’intero territorio marsicano e ai presìdi periferici che qui sono presenti. È un ospedale di cui va assicurata piena efficienza, tanto più con riguardo all’estensione e alle peculiarità dell’area servita, elementi di cui non si può non tenere conto, tanto più trattandosi di sanità. Apprendo invece che il sindaco pro tempore Gabriele De Angelis, insieme a certi politici improvvisamente riesumati, “si ritiene soddisfatto” dell’assunzione di un’unità per il pronto soccorso: le stabilizzazioni e le altre assunzioni annunciate hanno riguardato invece Sulmona, Castel di Sangro e L’Aquila».
Giovanni Di Pangrazio esprime la preoccupazione della Coalizione e di tanti addetti ai lavori. «Non solo», aggiunge l’ex sindaco, «altro “rimedio” alle difficoltà in cui versa il nostro presidio sarà la stretta sui pagamenti dei codici verdi e bianchi per scoraggiare il ricorso al pronto soccorso. Anche su questo punto vi sarebbe molto da discutere, in particolare sull’organizzazione dei servizi di base, che dovrebbe essere affrontata a monte. Ci siamo battuti in prima linea per Emodinamica, oggi in funzione h 24, per il ripristino di un servizio di Neurochirurgia, per il quale avevo avuto garanzia anche di due posti letto, e per la riorganizzazione efficace della sanità nella Marsica. Di questi temi cruciali non si parla neanche più e siamo seriamente preoccupati che anche queste battaglie vengano vanificate a favore di interessi altri. Ricordiamo al primo cittadino pro tempore di Avezzano che gli obblighi di responsabilità sono prima di tutto verso i cittadini avezzanesi e marsicani».
«Solo comprendendo il ruolo dell’ospedale di Avezzano nel sistema Marsica si potranno affrontare con raziocinio e serietà i problemi che gravano sul territorio», sottolinea il dottor Francesco Abbate, neurochirurgo, esponente della Coalizione. «Occorre potenziare gli ospedali periferici così che assorbano efficacemente parte dei casi che oggi si riversano ad Avezzano, dato che molti accessi al pronto soccorso avezzanese provengono dai paesi limitrofi. Questo vuol dire avere un servizio Tac negli ospedali di Pescina e Tagliacozzo, un laboratorio analisi efficiente ed un sistema emergenza urgenza integrato con Ospedali di secondo livello». (e.n.)