Di Pangrazio silura anche Presutti: 14 assessori in 4 anni

5 Gennaio 2016

L’avvocato: «È un capo non capace di ascoltare le critiche» E cinque consiglieri sono pronti a lasciare la maggioranza

AVEZZANO. Ha pagato il suo dissenso al sindaco. Che lo ha silurato. Gianni Di Pangrazio ha ritirato le deleghe all’assessore alle Politiche ambientali e all’arredo urbano, l’avvocato Crescenzo Presutti.

Decisione nell’aria da giorni, ma che nelle ultime ore ha fatto salire la febbre politica.

Dal giugno 2012, anno in cui si insediò l’attuale maggioranza alla guida della città, si sono alternati in giunta ben 14 assessori. Di alcuni si fa fatica a ricordare anche il nome. Si partì con la giunta tecnica: Patrizia Petricola, Ferdinando Boccia, Marina Novelli, Gabriele De Angelis, Patrizia De Michelis, Cesidio Pulsoni. Di quel gruppo l’unico superstite è Boccia, vicesindaco. Si sono alternati nei mesi Luca Angelini, Oscar Guanciale, Gino Di Cicco, Roberto Verdecchia, Crescenzo Presutti, Alessandra Cerone e Fabio Amatilli. Fino all’ultima nomina, con un assessore pescato direttamente dai banchi della minoranza: Antonio Di Fabio.

Presutti affida il suo pensiero a una nota: «In una normale democrazia il dissenziente è l’avversario che rafforza anche il capo perché lo affronta con la dialettica, libro contro libro, intelligenza contro intelligenza. Ma il capo non sempre è in grado di ascoltare e talvolta percepisce la critica come un complotto e scambia l’ironia con l’infedeltà. Dispiace solo sapere che ancor oggi vale il principio che: se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi».

A poco più di un anno dal ritorno al voto gli equilibri politici appaiono sempre più delicati. E le mosse del sindaco Di Pangrazio vanno ponderate come quelle dell’ultima partita di un’ambitissima battaglia navale dove la posta in gioco è il timone della città. Per questo, se l’uscita di scena di assessori di cui in pochi ricordano l’operato non ha destato stupore, quella dell’avvocato Presutti – annunciata settimane fa dopo le critiche al progetto di far tornare il doppio senso in via Roma – sta facendo discutere anche per la possibile sostituzione con l’ex assessore regionale Daniela Stati. In questi giorni, Presutti ha contestato alcune scelte della giunta su Facebook.

Due gruppi di maggioranza, Udc e Partecipazione popolare (con cinque consiglieri eletti), sono pronti a passare all’opposizione. «Con stupore e disappunto apprendiamo la notizia della inopinata revoca, da parte del sindaco, delle deleghe all’amico Presutti», precisano i consiglieri Emilio Cipollone e Stefano Chichiarelli. «Di Pangrazio non solo non ha concordato la decisione con i sottoscritti ma ha deciso di intraprendere un percorso non più condiviso con la parte politica che rappresentiamo. Sin da ora, ci riterremo liberi di agire nell’esclusivo interesse della città, senza soggiacere ad alcuna logica di appartenenza». Pissino (Vincenzo) Gallese, Alessandro Barbonetti e Alberto Lamorgese sono intenzionati a dare l’addio a Di Pangrazio.

Eleonora Berardinetti

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