Di Pangrazio vara l’Unità di crisi comunale Chiesto il potenziamento dei servizi sanitari

25 Ottobre 2020

AVEZZANO. Contagi in crescita, servizi sanitari carenti e cittadini disorientati: il sindaco Gianni Di Pangrazio sta per istituire un’Unità di crisi guidata dall’assessore all’Emergenza sanitaria,...

AVEZZANO. Contagi in crescita, servizi sanitari carenti e cittadini disorientati: il sindaco Gianni Di Pangrazio sta per istituire un’Unità di crisi guidata dall’assessore all’Emergenza sanitaria, Maria Teresa Colizza, con l’obiettivo di fornire un supporto, nei limiti delle competenze del Comune, in merito agli interventi di contenimento e di sorveglianza sanitaria connessi alla pandemia. L’ordinanza, in fase di elaborazione, mira a dare un punto di riferimento concreto ai cittadini. Colizza sarà coadiuvata dall’assessore alle Politiche scolastiche, Patrizia Gallese, dal comandante della polizia locale, Luca Montanari, dal dirigente del servizio Protezione civile, Claudio Paciotti, dal funzionario comunale Claudio Tonelli, da un rappresentante di medici di base, pediatri e pronto soccorso dell’ospedale. Saranno attivati i contatti (0863/4314, dalle 8 alle 20; 333-6153509 dalle 20 alle 8) e coronavirus@comune.avezzano.aq.it.
«Nonostante le misure di prevenzione finora adottate abbiano permesso un controllo efficace dell’infezione da Covid-19», Di Pangrazio, che sovrintenderà all’Unità di crisi, «l’esame dei dati epidemiologici dimostra che persiste ed è in progressivo aumento la diffusione del virus. Vista la situazione eccezionale e straordinaria dell’emergenza sanitaria, suscettibile di evoluzione negativa, e preso atto delle numerose telefonate al Comune, di persone, Enti e soggetti istituzionali che necessitano di informazioni o di segnalare criticità, sussiste l’urgenza di tutelare tempestivamente la salute dei cittadini». A stretto giro, quindi, il sindaco firmerà l’ordinanza.
Nel frattempo Di Pangrazio suona la sveglia al manager Asl, Roberto Testa, affinché si attivi per superare il sistema di accoglienza all’ospedale. «Occorre subito individuare una zona grigia in cui accogliere i pazienti sospetti Covid in attesa dell’esito dei tamponi», dichiara il sindaco, «perché i posti sono assolutamente insufficienti e i cittadini sono costretti a sostare fuori, dentro le auto o le ambulanze, con disagi e pericolo per le persone, oltre che il blocco dei mezzi di soccorso. Il manager Asl deve far arrivare subito l’apparecchio che processa i tamponi all’ospedale di Avezzano, anche in affitto, e ciò per evitare che i tamponi vengano portati in altre città causando tempi lunghi, non più accettabili, per avere il responso. Il sistema attuale genera spese aggiuntive e va a intasare gli altri presidi dove vengono processati». Infine, un appello, sempre al direttore generale: «Assuma infermieri e non continui a spostare gli operatori da Avezzano e Sulmona verso L’Aquila come già denunciato dai sindacati. In questo periodo drammatico l’obiettivo è fare, non risparmiare».