Di Pangrazio vara la stretta sulla sicurezza

22 Settembre 2023

Al vaglio del sindaco la chiusura del chioschetto della stazione e più controlli tra via Roma e via Crispi

AVEZZANO. Il chioschetto della stazione finisce sotto la lente d’ingrandimento degli uffici comunali con il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, che sta valutando la possibilità di una limitazione o della revoca della licenza al fine di limitare l’uso di alcolici in una delle zone maggiormente sensibili della città, spesso teatro di disordini proprio a causa dell'abuso di alcol. L’ultimo episodio pochi giorni fa. Il primo cittadino ha inoltre richiesto una maggiore attenzione delle forze dell’ordine anche nella zona di via Roma all’altezza di via Crispi spesso ritrovo di giovanissimi e nella zona di via Corradini in prossimità della ferrovia relativamente ai fenomeni dello spaccio di droga. È quanto emerso ieri pomeriggio nell’ambito del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza. Convocato dal prefetto, Cinzia Torraco, su impulso del Viminale per segnalare, monitorare e proporre iniziative ai fenomeni di degrado urbanistico e sociale anche giovanile, il comitato è stata l’occasione per i sindaci di L’Aquila, Avezzano e Sulmona per affrontare particolari situazioni che affliggono i territori. Di Pangrazio ha rappresentato anche i malumori di residenti e commercianti nei pressi della Caritas auspicando di trovare una soluzione condivisa con il vescovo al fine di individuare altri locali in cui offrire assistenza e ricovero ai bisognosi. Non ultimo, dopo la sparatoria all’esterno della discoteca The Ship di un mese fa, il sindaco di Avezzano ha chiesto alle forze dell’ordine di monitorare i fenomeni delle estorsioni e dell’occupazione abusiva degli immobili. Nel corso dell’incontro il questore Enrico De Simone ha reso noto di aver già potenziato i controlli in ingresso sia all'Aquila che ad Avezzano. Particolare attenzione è stata riservata poi ai fenomeni baby gang e immigrazione con il prefetto che ha chiesto ai sindaci di monitorare territori con tavoli di lavoro con scuole, servizi sociali e gestori dei centri di accoglienza. Il sindaco di Sulmona ha rappresentato la difficile situazione legata al sovraffollamento del carcere, mentre quello dell'Aquila ha parlato di un protocollo d’intesa con la vigilanza privata per meglio monitorare la situazione in centro. (f.d.m.)
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