Di Paolo: «La priorità resta la ricostruzione»

2 Giugno 2015

Il sindaco rieletto: «C’è molto da fare ma gli assessori in giunta saranno solo due» Allo studio un piano per lavorare di concerto con amministratori di altri paesi

BARISCIANO. Una vittoria ampia, quella di Francesco Di Paolo, che con il 65,61% dei voti conquista il secondo mandato alla guida del Comune di Barisciano. La sua lista civica, «Sviluppo e ricostruzione», ha sbaragliato le altre due, con Roberta Pacifico che si è fermata al 31,99% e Simone Sebastiani Croce che ha raccolto solo 25 voti, pari al 2,38%. Galvanizzato dal grande risultato Di Paolo è pronto a mettersi al lavoro, «con grande entusiasmo e con una nuova squadra in fieri», che avrà solo due assessori, di cui uno con la funzione di vicesindaco. Per quanto riguarda l’opposizione, Di Paolo aspira alla collaborazione, «ma nel pieno rispetto dei ruoli assegnati dagli elettori». Barisciano conta 1780 abitanti e come tanti altri comuni del cratere sismico deve essere in parte ancora ricostruito. «Non a caso», sottolinea il sindaco riconfermato, «la mia lista si chiama “Sviluppo e ricostruzione”, dato che la ricostruzione resta una delle priorità dei miei prossimi cinque anni da primo cittadino. Quella privata è ormai ben avviata, ma va completata. Il mio obiettivo è riuscire a portarla a termine entro questo secondo mandato, anche se non dipende solo dall’amministrazione. Finora, del piano di ricostruzione complessivo di 22 milioni, ne abbiamo impiegati 74, con 45 cantieri aperti: credo che entro due anni saranno partiti tutti gli aggregati delle prime abitazioni. Devo dire che l’ufficio speciale per la ricostruzione sta lavorando bene e viaggia spedito». Serve uno sprint anche per la ricostruzione pubblica: «Il progetto per la ristrutturazione del palazzo del municipio è pronto», sottolinea Di Paolo, «e c’è grande impegno sul fronte delle scuole. Purtroppo, va risolto il problema della cavità ipogee su cui è stato costruito il paese, che devono essere messe in sicurezza». Altra parola d’ordine è sviluppo: «Non si può pensare solo alla ricostruzione», aggiunge il sindaco, «perché questo è un territorio che deve crescere: la legge Barca ci offre gli strumenti destinando parte dei fondi per il sisma alle attività produttive e voglio facilitare l’accesso a questi finanziamenti per gli imprenditori che hanno idee da concretizzare. Ci vuole un occhio di riguardo anche per il settore agricolo lasciato indietro. E poi penso soprattutto a nuove opportunità per i giovani: a iniziare dall’ampliamento dell’offerta formativa, con cui si possono gettare le basi per entrare nel mondo del lavoro». Ho intenzione», conclude, «di lavorare al tavolo di coordinamento dei sindaci dell’area omogenea 8, che è una delle più colpite dal sisma e che deve individuare le misure per risollevarsi».

Romana Scopano

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