Di Piero: «Fiducia a Gerardini» E dice stop ai “giochini” politici

14 Gennaio 2023

I primi cittadini riuniti a Palazzo San Francesco restano fermi sul dimissionamento del cda Ma si dicono pronti a una scelta condivisa basata però esclusivamente su specifiche competenze

SULMONA. Non mollano e vanno avanti per la loro strada convinti che la decisione presa il 30 dicembre scorso, ovvero la sostituzione del cda con l’amministratore unico Franco Gerardini, sia stata la cosa giusta da fare per il bene e il rilancio immediato del Cogesa. Lo hanno ribadito ieri mattina i sindaci di Sulmona, Pettorano sul Gizio, Pacentro, Acciano, Vittorito, Gagliano Aterno, Castelvecchio Subequo, Cansano, Pescocostanzo e Tornimparte (per Pratola Peligna era presente l’assessore all’ambiente) nell’incontro tenuto a Palazzo San Francesco per spiegare le ragioni della loro scelta. Dopo aver ripercorso la travagliata vicenda, il sindaco di Sulmona, socio di maggioranza del Cogesa e Comune proprietario della discarica, si è detto pronto a tendere la mano agli altri sindaci che hanno chiesto, invece, le immediate dimissioni di Gerardini e l’annullamento delle decisioni adottate nell’assemblea del 30 dicembre.
SCELTE CONDIVISE
«Coerentemente alle premesse dichiarate al momento della nomina di Franco Gerardini e in piena aderenza alle intenzioni dallo stesso manifestate, esprimiamo la piena disponibilità al confronto nell’ambito della compagine societaria al fine di pervenire in tempi brevi a una soluzione condivisa, che sia caratterizzata, però, da elevata professionalità e specifica competenza», ha spiegato il sindaco di Sulmona Gianfranco Di Piero ribadendo che la scelta di Gerardini è a tempo e che sono pronti, tutti insieme, a individuare un altro amministratore esprimendo altresì, «la totale e irrinunciabile contrarietà a ogni accordicchio finalizzato a far ripiombare il Cogesa nelle maglie della lottizzazione politica, che ha prodotto risultati rovinosi. In questa fase di transizione, la gestione di Cogesa può tranquillamente continuare a essere affidata alla professionalità di Gerardini, cui, del resto, gli stessi sindaci che ne chiedono le dimissioni riconoscono “esperienza e indubbia imparzialità”».
IL PROGRAMMA di Gerardini
Gerardini è in carica dal 4 gennaio e in questo breve periodo ha già tracciato il programma strategico da portare avanti: verifica del conto economico 2022, il riepilogo dei Pef 2022, verifica degli equilibri economico finanziari del bilancio di previsione 2022, l’esame del Piano delle opere e degli investimenti 2022/2025. E ancora, la verifica dell’attivazione di eventuali risorse Pnrr, l’adeguatezza dell’attuale assetto organizzativo del personale, le verifiche dei contratti sottoscritti. Inoltre, Gerardini ha rappresentato l’esigenza di un potenziamento delle attività e degli interventi finalizzati alla prevenzione, riduzione della produzione, riciclo e recupero energetico dei rifiuti. Prevista anche l’individuazione di tutte le possibili economie gestionali da realizzare nel breve-medio periodo allo scopo di eliminare o ridurre gli sprechi, nonché l’istituzione di un libro delle determinazioni dell’amministratore unico «finalizzato alla trasparenza».
RIFIUTI DELL’AQUILA
Sul fronte dei rifiuti aquilani i sindaci hanno detto di essere pronti a un leale confronto con il collega Pierluigi Biondi evidenziando però, che «la quantità dei rifiuti portati dall’Asm rappresenta il 57,74% del totale conferito da tutti i soci di Cogesa e il 67% di quelli che vengono smaltiti in discarica. Inoltre, la qualità dei rifiuti provenienti dal capoluogo, trattandosi di indifferenziati (la differenziata è limitata solo al 39%), determina un’eccessiva presenza di frazione organica nell’indifferenziato, dalla quale scaturisce l’odore irrespirabile lamentato dai residenti e i maggiori costi per la lavorazione dei rifiuti a carico del Cogesa».
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