Di Piero: «Resto a fare il sindaco» Due alleati per uscire dalla crisi

Il sindaco rimanda al prossimo consiglio: «Verifichiamo se è possibile evitare un nuovo commissariamento» I consiglieri Santilli e Petrella possono salvare la maggioranza. Di Rienzo passa invece all’opposizione
SULMONA. Il sindaco non si dimette e avvia la campagna acquisti cercando di convincere qualche consigliere di minoranza a sposare quello che dovrebbe essere il nuovo corso amministrativo. Dopo aver sancito ufficialmente la fine della coalizione “Liberamente Sulmona” che lo ha portato a vincere le elezioni del 2021, il sindaco Gianfranco Di Piero ha deciso di non dimettersi ma di istituzionalizzare la crisi politica esplosa con il passaggio di uno dei baluardi dell’amministrazione, l’ex presidente del Partito democratico Teresa Nannarone, tra i banchi della minoranza. «Sono a servizio delle istituzioni e non mi devo servire delle istituzioni», ha esordito ieri mattina il primo cittadino commentando la nuova situazione che si è venuta a creare a Palazzo San Francesco con la sua maggioranza che non è più maggioranza: sette contro nove. «La crisi sul piano numerico è certificata, è mio compito, tramite un mandato esplorativo, verificare se esistono le condizioni per evitare l’ennesimo commissariamento della città. Se il consiglio ritiene che questa amministrazione debba andare a casa lo dica apertamente nella sede istituzionale». Le consultazioni con i gruppi consiliari saranno avviate sin da subito ed entro i primi di ottobre si andrà in consiglio comunale.
chi può entrare
Se i due di Fratelli d’Italia hanno detto chiaramente che sono pronti a firmare le proprie dimissioni per mandare a casa il sindaco, stessa dichiarazione non è stata fatta dagli altri sette consiglieri di minoranza. Di Piero proverà a trovarne almeno due che possano sostenerlo da qui fino alla fine del mandato. E i maggiori indiziati sono Luigi Santilli e Gianluca Petrella. Il primo, eletto nelle liste dei Democratici di Bruno Di Masci, e l’altro entrato da qualche mese nel consiglio comunale al posto di Andrea Gerosolimo. Facendo riferimento alle ultime frenetiche telefonate partite dai telefonini di alcuni consiglieri di maggioranza, se da Santilli sono arrivate sempre secche smentite su un suo passaggio tra le fila del primo cittadino, altrettanto non si può dire di Petrella che nelle ultime ore non ha rilasciato alcuna dichiarazione in merito a un suo passaggio in maggioranza. Ma alcune fonti parlano di una sua volontà di voler salvare il sindaco Di Piero, anche con un appoggio esterno, facendo leva sul fatto di essere tesserato con il Partito democratico e quindi parte integrante del gruppo che fa capo a Mimmo Di Benedetto. Di sicuro si tratterebbe di un brutto colpo per i civici di Gerosolimo nelle cui fila, Petrella è stato eletto.
DI RIENZO all’opposizione
«Resto perplessa di fronte alle dichiarazioni del sindaco che afferma di non conoscere la mia posizione in questa crisi politico amministrativa», afferma Caterina Di Rienzo. «Ricordo a lui e ai colleghi consiglieri che da mesi non sono stata più convocata nelle riunioni di maggioranza, definita quinta colonna dal Pd, e lui stesso, per ben due volte in consiglio comunale ha affermato di essersi pentito di aver permesso la mia candidatura a consigliere comunale. Personalmente questo mi ha molto ferita. D’altronde non sono mai stata presa in considerazione neanche quando ho posto il problema dell’organico della Farmacia Comunale. A tutt’oggi sono rimasta in maggioranza nella speranza di un cambiamento ma mi vedo costretta a passare in opposizione per chiarire il mio disaccordo nei confronti della linea politica portata avanti dal sindaco».
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