Di Piero: «Valutiamo l’obbligo della mascherina all’aperto»

Il sindaco: la situazione non è per nulla tranquilla, ma deciderò solo dopo aver consultato la Asl Pompei: una precauzione in più è utile, prioritario è però capire cosa ha favorito questa escalation
SULMONA. «Voglio prima consultarmi con l’Asl e poi, insieme, decideremo se è il caso di tornare all’uso obbligatorio della mascherina anche all’aperto. La situazione dei contagi non è per nulla tranquilla e se dalla Asl mi diranno che ripristinare l’uso della mascherina, anche all’esterno, può portare benefici, a quel punto firmerò l’ordinanza». Lo afferma il sindaco Gianfranco Di Piero. La decisione arriverà nella giornata di oggi, massimo domani, proprio perché intervenire tempestivamente significa essere più efficaci nell’azione di contrasto della diffusione del virus in città. La mascherina obbligatoria è il primo livello di intervento, in capo alla massima autorità sanitaria che in città è proprio il sindaco, per cercare di invertire la rotta del contagio, senza condizionare le attività commerciali e i luoghi di lavoro. Nel mese di ottobre la Asl ha messo a referto ben 170 casi contro i 93 di settembre. Anche le scuole non sono state esenti dall’ondata epidemiologica con 14 classi in isolamento nell’ultimo mese. Solo nell’ultima settimana sono stati contagiati 21 studenti, 1 docente e 1 operatore Ata. «Vogliamo esaminare attentamente la situazione, vedere quali fronti di contagio sono stati aperti e se vi sono altre situazione potenzialmente pericolose», afferma il responsabile del dipartimento di prevenzione dell’Asl, Domenico Pompei, «insieme ai colleghi, sentendo anche cosa ne pensa il sindaco, valuteremo se è il caso o meno di intervenire con restrizioni che possono essere anche l’uso obbligatorio della mascherina. Una precauzione in più è sicuramente utile per il contenimento del contagio ma, la cosa prioritaria è capire i motivi che hanno favorito il picco dei contagi in città. Ci saranno state delle situazioni particolari? Saranno state le elezioni a favorire la circolazione del virus? Ci sarà stato qualche avvenimento? Secondo me è questo che va approfondito per cercare di capire i motivi della recrudescenza dei contagi. Domande alle quali, insieme ai colleghi, cercheremo di dare una risposta per decidere se è il caso di tornare all’uso della mascherina a Sulmona anche all’aperto. Una precauzione che è stata molto utile in passato», conclude Pompei, «e che sicuramente potrà dare benefici qualora dovesse essere ripristinata».
Al momento sono 163 gli attuali positivi in Centro Abruzzo (a settembre ne erano appena 35) di cui 101 residenti a Sulmona, vicina alla soglia di guardia, al pari di Raiano con 19 e Introdacqua con 16, anche se nei due piccoli centri il contagio appare contenuto ai pochi fronti attivi. Indicativo il dato dei sorvegliati. Il mese scorso ne erano 65 mentre oggi se ne contano 375. Un numero che continua a crescere ed è proprio da questo fronte che arrivano le preoccupazioni dell’Asl.
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