Di Pirro: «Basta passerelle sulla sanità»

CASTEL DI SANGRO. Il potenziamento dell’ospedale e dei servizi sanitari nel territorio dell’Alto Sangro, promesso dall’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì, non convince alcuni partiti e...
CASTEL DI SANGRO. Il potenziamento dell’ospedale e dei servizi sanitari nel territorio dell’Alto Sangro, promesso dall’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì, non convince alcuni partiti e amministratori municipali. «Di queste “passerelle” ne abbiamo viste troppe», commenta Silvano Di Pirro, segretario provinciale di Rifondazione comunista, «ma di fatti purtroppo se ne vedono pochi e quei pochi parlano di tagli e di soppressioni delle attività sanitarie come quella dei servizi svolti dall’ufficiale sanitario al distretto sanitario di Pescasseroli che, nonostante le oltre mille firme raccolte per scongiurare tale evento, sta creando disagi e costringe i cittadini dell’Alto Sangro a faticosi e costosi spostamenti anche per avere un semplice certificato medico».
Poco soddisfatta dell’esito della riunione convocata dall'assessore Verì, anche la consigliera di opposizione di Castel di Sangro, Raffaella Dell’Erede: «L’assistenza sanitaria non riguarda solo l’ospedale, che non riesce a garantire neppure il personale previsto pur essendo di zona disagiata, ma anche il distretto e la medicina territoriale che denunciano gravi carenze. Sarebbe stato meglio un consiglio comunale aperto alla popolazione e alla presenza dei rappresentanti regionali anziché un incontro di routine». (m.lav.)
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