Di Pirro: «Va intitolato ai 7 giovani uccisi da una mina»
PESCASSEROLI. «Il ponte sul Giovenco, ormaiprossimo alla riapertura, va intitolato ai ragazzi che persero la vita nel 1946». La proposta è del presidente del comitato civico ponte sul Giovenco ed...
PESCASSEROLI. «Il ponte sul Giovenco, ormaiprossimo alla riapertura, va intitolato ai ragazzi che persero la vita nel 1946». La proposta è del presidente del comitato civico ponte sul Giovenco ed arriva proprio nel giorno del ricordo della morte dei sette giovani che, mentre ristrutturavano il ponte, saltarono in aria a seguito dell’esplosione di una mina lasciata dalle truppe tedesche in ritirata.
«Il 26 marzo del 1946, mentre erano il corso i lavori per la ricostruzione del ponte sul fiume Giovenco fatto saltare dai tedeschi», scrive il presidente Silvano Di Pirro, «un tremendo boato scosse l’intera valle del Giovenco. Sette giovani operai, scampati miracolosamente alla guerra, persero la vita a causa dell’esplosione di una mina lasciata dai tedeschi. Altre decine di operai restano feriti e alcuni di essi mutilati. I giovani che diedero la vita per il ponte furono Settimio Cerone, Tonino Checcacci, Colonio D'Anselmi, Liborio Di Giulio, Enrico Eramo, Alfredo Eramo e Filippo Grassi». È a loro che il comitato civico, nell’anniversario di quella tragedia dedica la lotta condotta per la seconda ristrutturazione del ponte sul Giovenco, ormai ad un passo dalla riapertura alla circolazione stradale dopo i lavori eseguiti in virtù di un finanziamento della Provincia dell’Aquila.(m.lav.)
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