Di Rienzo saluta e la maggioranza traballa

La consigliera si smarca dai gruppi del sindaco: «Dal Pd una scorrettezza politica senza precedenti»
SULMONA. La decisione era nell’aria e ieri è diventata ufficiale: anche Caterina Di Rienzo esce formalmente dai gruppi che sostengono Gianfranco Di Piero. Lo ha messo nero su bianco annunciando di uscire dal gruppo Sulmona Liberi e Forti e di aderire al gruppo dei non iscritti sottolineando che da questo momento si determinerà volta per volta, votando i provvedimenti che riterrà utili per il bene della città. «Non potevo fare altrimenti», ha evidenziato Di Rienzo. «Prima, senza alcun motivo, vengo praticamente messa fuori dalla maggioranza dal Partito democratico, e poi, a mia insaputa, gli stessi utilizzano il mio voto per raggiungere il numero legale in commissione bilancio. Una scorrettezza politica senza precedenti che dà l’esatta misura della lealtà di queste persone. Per questo ho deciso di uscire dal gruppo Sulmona Liberi e Forti e di aderire ai non iscritti». Subito dopo il comunicato sottoscritto dal capogruppo del Partito democratico Mimmo Di Benedetto insieme all’altra esponente del Pd Antonella La Gatta, in cui la mettevano all’angolo, Caterina Di Rienzo aveva chiesto al sindaco Di Piero e al resto della maggioranza di prendere le distanze dal comunicato del Pd, cosa che non è avvenuta. Sintomo evidente che l’estromissione dalla maggioranza di una delle consigliere più votate era stata voluta da tutti, sindaco compreso. Di Rienzo aderisce così al gruppo dei non iscritti privando la maggioranza del voto fondamentale, grazie al quale, nell’ultima commissione bilancio, hanno approvato diversi punti all’ordine del giorno, nelle commissioni permanenti. Tra l’altro, come detto, senza coinvolgere Di Rienzo che, proprio a seguito di questo comportamento della maggioranza nei suoi confronti, ha deciso di prendere le distanze, uscendo dal Gruppo di cui fanno parte Teresa Nannarone e Francesco Perrotta. Numeri alla mano, da questo momento non saranno più ammesse assenze neanche per 5 minuti da parte dei consiglieri di maggioranza. La situazione infatti è 8 consiglieri per la maggioranza e 8 consiglieri per l’opposizione con il voto del sindaco a fare la differenza. (c.l.)
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