Di Stefano: discriminati tre paesi

24 Febbraio 2017

L’assessore: «Assurdo che Pizzoli, Cagnano e Barete siano fuori dal cratere»

CAGNANO AMITERNO. Da ex sindaco di Cagnano Amiterno, oggi cittadino affettivo, provo una forte rabbia e incredulità per le vicende dei tre Comuni (Cagnano Amiterno, Barete e Pizzoli) non inclusi nel cratere sismico». È quanto ha dichiarato l’assessore alla Ricostruzione del Comune dell’Aquila, Pietro Di Stefano. «Nell’ultimo anno e mezzo», ha proseguito l’assessore, «ho soggiornato nella casa paterna e ho rivissuto l’incubo del 2009, con gli ultimi tre terremoti di Amatrice, Norcia e Montereale-Pizzoli. Quello del 18 gennaio è stato particolarmente intenso per la ripetitività delle scosse, perché gli epicentri sono stati tra Montereale e Pizzoli, e anche perché la forte nevicata ha ulteriormente complicato le cose. Trovo quindi incomprensibile questo modo sordo di andare avanti non riconoscendo nel cratere i tre Comuni al centro dell’ultimo terremoto e, per quanto ci riguarda, anche la frazione di Arischia, che si trova in continuità territoriale proprio con Pizzoli, a fronte dei gravi danni avuti e dell’abbandono, da parte di tante famiglie, di quei centri urbani. Mi sembra di avvertire una certa inadeguatezza della governance chiamata a gestire questo momento e lo stesso Vasco Errani non ne ha fatto mistero, il 15 febbraio scorso, ad Ancona, davanti ad alcuni sindaci dei comuni colpiti dal sisma».

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