Di Stefano si candida per un posto all’Emiciclo

14 Dicembre 2018

L’AQUILA. «Nei giorni scorsi, il senatore Nazario Pagano e l’onorevole Antonio Martino hanno chiesto di candidarmi per le prossime elezioni regionali per Forza Italia e ho sciolto la mia riserva,...

L’AQUILA. «Nei giorni scorsi, il senatore Nazario Pagano e l’onorevole Antonio Martino hanno chiesto di candidarmi per le prossime elezioni regionali per Forza Italia e ho sciolto la mia riserva, anche a seguito dei fatti spiacevoli accaduti, maturando la decisione di mettermi in gioco per L’Aquila e portare in Regione le istanze e i bisogni della cittadinanza con la competenza, la serietà e la determinazione che hanno sempre contraddistinto il mio operato».
È il succo di una lunghissima riflessione dell’ex assessore comunale alle Finanze, Annalisa Di Stefano, che rompe così il silenzio dopo l’allontanamento da parte del sindaco Pierluigi Biondi, per non averlo difeso dagli attacchi verbali di Martino durante la conferenza stampa di Forza Italia, e comunica la sua candidatura alle elezioni regionali col partito di Berlusconi. Una candidatura che andrà a ingarbugliare ulteriormente il quadro interno di Forza Italia, per il territorio dell’Aquila, visto che ci sono anche altri due pretendenti, il vicesindaco Guido Liris, e, soprattutto, il presidente del consiglio comunale, Roberto Tinari. Sarebbe una sfida fratricida, che porterebbe acqua al mulino del candidato forzista della Marsica, Emilio Iampieri.
Di Stefano, dopo il suo allontanamento, aveva ricevuto la solidarietà anche dalle donne dei partiti di opposizione in consiglio comunale (Emanuela Iorio ed Elisabetta Vicini e da Fabiana Costanzi, responsabile cultura Pd).
«Ho intenzionalmente lasciato trascorrere del tempo prima di esprimere tutta la mia amarezza per questa vicenda paradossale, al fine di non consentire ulteriori strumentalizzazioni della mia persona. Il sindaco ha revocato le mie deleghe di assessore al Bilancio e mi ha estromessa dalla giunta comunale solo perché colpevole di aver assistito, in religioso silenzio, alla conferenza stampa del deputato del collegio aquilano, eletto dagli aquilani, Antonio Martino, che in veste di commissario comunale di Forza Italia intendeva esporre il progetto politico per L’Aquila», afferma in una nota Di Stefano.
«Quando accettai l’incarico di assessore, ho lavorato per la mia città ogni giorno, a testa bassa, con sacrificio, tra mille difficoltà». Quindi, l’elenco di cose “fatte”, come, ad esempio, «la riduzione della Tari e della Tasi, la revisione del bilancio, la determinazione delle bollette del Progetto Case».
In quanto all’anatra zoppa, il senatore Gaetano Quagliariello (Idea) sottolinea come ora il sindaco «ha la maggioranza numerica per amministrare, ma forse non quella politica per realizzare il suo programma elettorale di cambiamento e di rilancio dell’azione amministrativa. Sono evidenti e plateali le divisioni nella coalizione di maggioranza, gli scontri tra gruppi e all’interno dei gruppi consiliari e, soprattutto», aggiunge Quagliariello, «l’ingerenza dei vertici regionali di alcuni partiti nelle vicende politiche cittadine, che bloccano le attività municipali. La città con i suoi tanti problemi, vecchi e nuovi, dalla ricostruzione al lavoro, aspetta dall’Esecutivo comunale e dall’amministrazione tutta risposte concrete ed urgenti e non capirebbe ulteriori tatticismi politici o beghe da cortile». Sulla stessa lunghezza d’onda anche il capogruppo Idv in Comune, Lelio De Santis.
Soddisfazione è stata espressa dai vertici nazionali di Fratelli d’Italia, in testa Giorgia Meloni e il portavoce aquilano, Michele Malafoglia.
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