Diabete, in provincia 25mila i pazienti in cura nei centri Asl

12 Novembre 2014

Sabato e domenica si terrà la campagna di informazione per contrastare l’aumento dilagante del numero dei malati

L’AQUILA. Nella provincia dell’Aquila sono circa 25000 le persone affette da diabete e il loro numero è destinato ad aumentare perché circa 5 persone su 10 sono in sovrappeso o obese e quattro persone su 10 affermano di non svolgere alcuna attività fisica.

Alla luce di questi preoccupanti numeri, nell’ambito delle manifestazioni della Giornata mondiale del diabete, sabato prossimo – nella sede del Comune a Villa Gioia – si terrà un evento formativo sull’importanza dell’attività fisica come misura di prevenzione e come ausilio terapeutico.

Se sono circa 25000 le persone che sanno di essere affette da diabete nella provincia aquilana, altre settemila lo sono senza saperlo.

«E non saperlo», sostengono i medici dell’ospedale San salvatore, «può esporre al rischio di complicanze micro e macrovascolari».

Domenica, invece, con il patrocinio della Asl e con la collaborazione della Croce Rossa e dell’associazione di pazienti con diabete (Adaq), l’Unità operativa di diabetologia del San Salvatore partecipa agli eventi di piazza, che si terranno su tutto il territorio nazionale sotto l’egida di Diabete-Italia, organizzando in piazza Duomo un «punto d’incontro diabetologico» per fornire alla popolazione informazioni, il più dettagliate possibili, su corretti stili di vita e calcolo del rischio di sviluppo di diabete nei prossimi anni.

Alle persone che risulteranno a rischio di diabete verrà offerta gratuitamente e su prenotazione una valutazione clinica che verrà effettuata all’Unità operativa di diabetologia entro la fine di questo mese.

La Giornata mondiale del diabete, giunta in Italia alla 14ª edizione, si svolge sotto l’alto patronato del presidente della Repubblica, con il patrocinio della presidenza del Consiglio e del ministero della Salute.

Si tratta sostanzialmente di una campagna di informazione, sensibilizzazione e prevenzione che si prefigge l’obiettivo di contrastare il crescente e dilagante aumento in tutto il mondo, e in particolare nei Paesi più ricchi, della malattia metabolica.

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