«Diabetici senza materiali per curarsi»

15 Dicembre 2018

Mancano aghi per l’insulina e strisce per la glicemia nei distretti, denuncia dell’Associazione peligna 

SULMONA. Diabetici senza aghi per l’insulina e senza strisce per misurare la glicemia. L’Associazione peligna diabetici, col portavoce Salvatore Del Boccio, torna a denunciare la carenza di materiali per le terapie e le cure dei malati. Stando a quanto riferito dagli associati, infatti, il distretto sanitario ha terminato le scorte di materiali.
«Come Associazione peligna diabetici lamentiamo la mancanza di materiale per il fabbisogno dei diabetici, nei distretti sanitari», fa notare Del Boccio, «chiediamo notizie del famoso accordo quadro mai concluso, causa di molti disagi». Il riferimento è alla possibilità da parte della Regione di acquistare i sensori Free style libre, che consentono gli esami della glicemia senza il prelievo del sangue. «Sono molti diabetici che ne rivendicano l’acquisto», aggiunge Del Boccio, «come già fatto in molte altre regioni». Sono circa 4mila i pazienti seguiti dall’ambulatorio di Diabetologia dell’Annunziata, con 250 malati in più ogni anno. Il rischio di ammalarsi di diabete aumenta tra i 45 e i 65 anni. Inoltre, il diabete di tipo 2, che in passato veniva considerata malattia della terza età, colpisce persone sempre più giovani, marcando un decisivo cambio di rotta. In particolare, l’incidenza della malattia è in forte aumento nella fascia 45-55 anni. Numeri importanti, dunque, che non ammettono disservizi, rinvii, sospensioni o chiusure per ferie, come già successo in passato per l’ambulatorio, o difficoltà di reperimento dei materiali per i necessari test e ancor più per le terapie, che diventano vitali. «Eppure non chiediamo nulla di particolare», conclude Del Boccio, «ma solo di poter avere quello che ci spetta. Dato che le penne per l’insulina e le macchinette per misurare il livello dei diabetici le compriamo in farmacia, vorremmo almeno gli accessori».
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