«Diagnosi errata», è scontro tra periti

L’AQUILA. Scontro tra periti in aula nel corso del processo in tribunale per lesioni a carico del noto oncologo Gian Paolo de Rubeis, per una presunta diagnosi errata. Una donna, una giovane di...
L’AQUILA. Scontro tra periti in aula nel corso del processo in tribunale per lesioni a carico del noto oncologo Gian Paolo de Rubeis, per una presunta diagnosi errata.
Una donna, una giovane di circa 30 anni, sarebbe stata rassicurata circa l’insorgenza di un tumore che, invece, sarebbe stato ben visibile, stando alle risultanze della parte civile rappresentata dall’avvocato Fabrizio Lazzaro.
La donna, pertanto, presentò una denuncia e questo dette l’avvio all’indagine culminata con il rinvio a giudizio. Nella giornata di ieri sono stati ascoltati i periti del giudice secondo i quali ci sarebbero state delle valutazioni perlomeno discutibili mentre i consulenti della difesa, ugualmente autorevoli, hanno sostenuto che essi, al posto di de Rubeis, nome prestigioso in questo comparto medico, avrebbero fatto le medesime considerazioni.
Il processo, che è diretto dal giudice Giuseppe Grieco, è stato fissato per il 10 novembre per sentire un altro consulente. Dopodiché si dovrebbe passare alla discussione. Il medico specialista imputato è assistito dall’avvocato Carlo Peretto il quale chiederà l’assoluzione del suo assistito.
Un processo dall’esito incerto. Alcune sentenze recenti di Cassazione limitano di molto la colpa medica.
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