Dializzati spediti a casa «Mancano gli infermieri»

Castel di Sangro, i pazienti trovano il reparto chiuso e chiamano i carabinieri Il sindaco Caruso scrive alla Asl: «Mi è stato garantito l’arrivo del personale»
CASTEL DI SANGRO. I dializzati trovato il reparto chiuso a causa della carenza di personale e si sentono rispondere: «Dovete andare a Sulmona». Così per protesta chiamano i carabinieri. È accaduto ieri mattina all’ospedale di Castel di Sangro.
Il sindaco Angelo Caruso ha inviato una nota al direttore sanitario della Asl provinciale, Maria Teresa Colizza. E nel primo pomeriggio l’azienda ha disposto il trasferimento a Castel di Sangro due infermieri per consentire la riapertura del reparto. Il problema, dunque, dovrebbe essere risolto a breve.
Ma quanto accaduto ieri ha dell’incredibile. Come ha sintetizzato il sindaco Caruso nella lettera inviata alla Colizza. «Sono stato interpellato dalla pattuglia dei carabinieri di Castel di Sangro», afferma Caruso, «la quale ha rappresentato la dedotta circostanza, che gli era stata segnalata dagli abituali pazienti dell’ospedale, i quali si sono visti rifiutare la prestazione in loco, poiché era stata disposta la sospensione con il trasferimento dei pazienti all’ospedale di Sulmona. Parrebbe che la motivazione del provvedimento stia nella carenza di personale infermieristico, venuto meno nel numero minimo, il che ha comportato la inevitabile impossibilità di svolgere le normali attività sanitari per gli utenti dializzati. Ritenendo assolutamente inadeguata la soluzione applicata, pregherei di assumere ogni genere di misura idonea al ripristino del servizio interrotto, onde evitare ulteriori disagi che si stanno arrecando alle persone interessate, evidentemente già sottoposte a un regime di vita estremamente sacrificato».
La risposta è arrivata dopo qualche ora.
«La Asl mi ha fatto sapere di avere assegnato due infermieri di Castel di Sangro che prestavano servizio in altri ospedali», evidenzia il sindaco «uno ha già preso servizio, l’altro lo farà domani, per cui con l’ausilio dei medici del servizio dialisi di Sulmona si potrà riprendere a breve l’attività. Ma c’è da registrare il solito atteggiamento negativo dei responsabili medici del reparto di Sulmona che hanno agito senza aver prima interessato la direzione sanitaria della Asl».
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