Diario del sisma Seguendo le tracce dei lupi a -10 gradi

7 Gennaio 2015

di Luca Gianotti Oggi la Spirale della Memoria ha camminato fino a Pescasseroli, passando per il Valico dell'Aceretta. A Villavallelonga l'architetto Sisto Lippa mi porta a visitare il vecchio...

di Luca Gianotti

Oggi la Spirale della Memoria ha camminato fino a Pescasseroli, passando per il Valico dell'Aceretta.

A Villavallelonga l'architetto Sisto Lippa mi porta a visitare il vecchio centro storico precedente al terremoto. Una parte è rimasta intatta, ma una parte era crollata. Negli anni settanta Sisto Lippa ha condotto una operazione di ripristino conservativo dei ruderi, seppelliti sotto le macerie.

Riportando in vita una testimonianza unica, un piccolo quartiere in cui si notano alcune cantine, un forno, una sala con camino imponente, ottocentesco, con lo stemma di un ariete simbolo della famiglia, si vede anche il sistema di fognature, un canale di scorrimento tra i muri delle case. È un luogo importante, dedicato alla memoria, archeologia del terremoto.

Partiamo, oggi mi accompagna Luca Maria Nucci, guardiaparco del Parco Sirente Velino e accompagnatore di media montagna, e Lucia Cardone, docente universitaria.

Alla Madonna della Lanna siamo a 10 sotto zero, sta per partire una giornata sugli sci con “panonta” finale, ma noi dobbiamo proseguire. Il sentiero si fa duro, in salita, con il freddo e la neve che nel Parco Nazionale d'Abruzzo è molto più abbondante, quasi un metro, si avanza a fatica.

Ma se ripenso a quei giorni di 100 anni fa, quando i sopravvissuti dal terremoto vennero sorpresi da gelo e neve, tanto che i giornali dell'epoca raccontano di episodi in cui i lupi scesero a valle per scavare dove erano seppelliti i morti, non posso che sentirmi fortunato.

Al valico la situazione è surreale, si sbuca dalla natura più selvaggia e ci si trova sulla pista da sci. Qui ci raggiungono da Pescasseroli Cesidio Pandolfi, presidente di Ecotur e guida del parco, Stefania, Luigi e il cane Neem, un lupo cecoslovacco. Scendiamo in paese, tra gli occhi incuriositi dei turisti.

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