Dieci mesi di appuntamenti per il rilancio turistico della provincia terremotata

L’AQUILA. Il rilancio turistico di una grossa fetta di territorio passa anche attraverso la buona fattura di un progetto che punta sulla sinergia di operatori e istituzioni. I dettagli sono stati...
L’AQUILA. Il rilancio turistico di una grossa fetta di territorio passa anche attraverso la buona fattura di un progetto che punta sulla sinergia di operatori e istituzioni. I dettagli sono stati forniti durante una conferenza stampa a Palazzo Silone. Il progetto si chiama Però – percorsi e ospitalità per ri-partire in Abruzzo e si è classificato primo nella graduatoria relativa al bando riservato ai Comuni del Cratere sismico aquilano, realizzato congiuntamente dalla Dmc Abruzzo qualità e dalla Dmc Terrextra Marsica.
Si propone di promuovere il rilancio turistico dei territori appartenenti alle due destinazioni turistiche aquilane: L’Aquila Mountains – Le Montagne d’Abruzzo e Terrextra – Marsica. Le sue sette fasi sono state illustrate dal direttore della Dmc Abruzzo qualità, Raffaele Siciliano, e dai presidenti delle Dmc Abruzzo Qualità, Massimiliano Bartolotti, e Terrextra Marsica, Giovanni D’Amico.
Queste le sette fasi o meglio i sette “viaggi” in cui si articola Però: viaggio nelle stanze del tempo, viaggio nel paesaggio, viaggio nelle storie, viaggio nel futuro, viaggio nel passato, viaggio nel gusto, viaggio nelle grotte. Un programma ampio ed emozionante, iniziato quest’estate e che si protrarrà fino a maggio 2018, composto da: escursioni, percorsi enogastronomici, eventi sportivi, laboratori didattici, spettacoli teatrali e musicali ed educational tour, studiati e realizzati per accrescere l’interesse e la voglia di frequentare i magnifici luoghi del territorio Aquilano.
Il presidente Bartolotti ha voluto sottolineare l’importanza che l’unione tra operatori turistici rappresenta per il buon esito di tutti i progetti di rilancio turistico: «In questi anni ci siamo battuti incessantemente per promuovere la nascita e la crescita della nostra destinazione turistica e di creare un gruppo ampio di operatori turistici che potesse garantire un’offerta turistica di altissimo livello. Purtroppo, però, ci siamo dovuti confrontare troppo spesso con campanilismi e ingiustificate reticenze. Credo che non si debba perdere più altro tempo, e questo progetto può rappresentare un’ottima occasione per dimostrare unione e coesione tra tutti i soggetti coinvolti».
Si è invece soffermato sulla sinergia tra le due Dmc, il presidente D’Amico: «È importante per la Dmc Marsica fare parte di questo progetto anche se territorialmente rientra nella zona del cratere solo per la fascia Celano-Collarmele, quello che ci gratifica e ci onora è di rientrare in questa ampia logica di cooperazione che ci porta a unire le comunità della Marsica e dell'area aquilana creando una sinergia verso l'esterno».
A chiudere i lavori è stato il vicepresidente della Regione, Giovanni Lolli, il quale si è complimentato con il management delle due Dmc per il risultato ottenuto nel Bando e per l’originalità del progetto. «Se vogliamo fare il turismo e valorizzare le meraviglie che abbiamo», sottolinea, «dobbiamo capire come sta cambiando l'aspettativa dei turisti. Oggi i turisti sono alla ricerca di un prodotto, di un grande insieme di cose che gli permetta di fare un'esperienza. Il fatto che gli imprenditori del posto che funzionano si siano accorti che bisogna permettere ai turisti di fare anche altro, è importante. L'altro è ovviamente tutto il complesso delle esperienze che si possono fare in un territorio». Lolli ha inoltre aggiunto che «la Regione Abruzzo metterà a breve a disposizione delle Dmc, nuove risorse destinate al miglioramento del sistema turistico, a partire dai punti informazioni che dovranno essere interamente ridisegnati e valorizzati».
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