Dietrofront delle suore, porte chiuse a genitori e istituzioni

20 Giugno 2020

Sacro Cuore, cancellato l’incontro con la madre provinciale e niente ripensamenti sullo stop all’attività scolastica

AVEZZANO. Le suore del Sacro Cuore sbattono la porta in faccia a genitori e politici e dicono no al dialogo. Non ci sarà l’atteso incontro nel quale suor Leda Pieropan, madre provinciale delle apostole del Sacro Cuore, avrebbe dovuto spiegare ai rappresentanti del consiglio d’Istituto e ai politici, perché vogliono chiudere, da giugno 2021, l’Istituto di Avezzano. Suor Gianna Maria Grande, responsabile della struttura della città, dopo la manifestazione tenuta nei giorni scorsi aveva dato la disponibilità a fare da tramite tra i genitori e le religiose che si trovano a Silvi Marina al fine di trovare un’intesa e salvare il centro gioco, la scuola per l’infanzia e la primaria frequentata da 150 bambini. Ma dopo qualche giorno l’invito è stato rispedito al mittente. Respingono la richiesta di incontro, non revocano il decreto di chiusura della scuola e le proposte pronte per dare soluzione ai problemi non vengono prese in considerazione», hanno detto i membri del consiglio d’Istituto Simona Iacoboni, Elisabetta Marraccini, Loredana Di Cola, Monia Murzilli, Valentina Di Cosimo e Clara Cardamone, «proprio le suore, però, avevano chiesto sostegno e aiuto ai rappresentanti delle istituzioni. Nonostante tutto noi andiamo avanti, perché crediamo in questa scuola e ci batteremo perché l'Istituto Sacro Cuore non chiuda». Tra i problemi che porteranno alla chiusura, le suore hanno segnalato la carenza di iscrizioni, le scarse risorse economiche e le poche vocazioni a causa delle quali bisogna far ricorso a più insegnanti laiche. Ma i genitori hanno ricordato che la scuola oggi conta 18 insegnanti di cui solo due sono religiose e negli ultimi mesi, a causa del coronavirus, erano arrivate diverse richieste per future iscrizioni proprio per l’ampiezza dell’Istituto e la sicurezza della struttura. «Le suore non vogliono avere l’incontro», ha commentato il consigliere provinciale, Gianluca Alfonsi, «volevamo capire se c’era la possibilità di salvare l’Istituto, ma da parte loro c’è chiusura totale». Intanto il vescovo, monsignor Pietro Santoro, ha già dato la sua disponibilità ad aiutare il Sacro Cuore come anche i genitori pronti a sostenere una retta più alta pur di evitare la chiusura. (e.b.)
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