Diffamazione a Valentini Giudice onorario si astiene

23 Gennaio 2018

L’AQUILA. Il giudice onorario, l’avvocato Angelo Caporale, si è fatto da parte, per motivi di opportunità, visto che la parte civile è un suo collega, nel processo a carico di tre femministe accusate...

L’AQUILA. Il giudice onorario, l’avvocato Angelo Caporale, si è fatto da parte, per motivi di opportunità, visto che la parte civile è un suo collega, nel processo a carico di tre femministe accusate di aver diffamato l’avvocato Antonio Valentini, in relazione al “caso Tuccia”.
E ieri mattina c’è stato un presidio davanti al tribunale con una cinquantina di femministe arrivate in bus da Roma. Molte delle partecipanti hanno manifestato davanti al tribunale con alcuni cartelli e solo alcune sono salite in udienza. Ma il processo è saltato e ora il presidente del tribunale lo dovrà riassegnare.
La vicenda ruota attorno alla mobilitazione del movimento femminista che nel novembre 2015, esortò la Casa internazionale delle donne di Roma a non ospitare il legale, che era stato invitato a un convegno sul processo alla commissione Grandi rischi, in quanto difensore di Francesco Tuccia, militare campano condannato per lo stupro di una studentessa, avvenuto nella notte tra l’11 e il 12 febbraio 2012 davanti a una discoteca di Pizzoli. Nel novembre 2015, più in particolare, l’associazione “Ilaria Rambaldi onlus” invitò a partecipare l’avvocato Valentini a un convegno sulla Commissione Grandi rischi, organizzato nella Casa internazionale delle donne di Roma, un luogo simbolico per la libertà delle donne. Il movimento femminista segnalò all’organizzazione del convegno che Valentini non poteva varcare quella soglia, perché, a loro dire, indesiderato. L’avvocato presentò una denuncia penale contro chi aveva diffuso quella nota e in tre sono finite sotto accusa. Il processo andrà avanti per le lunghe, visto che ci vorrà del tempo prima che il presidente del tribunale proceda alla riassegnazione, considerata anche la carenza di giudici. La parte civile è rappresentata dall’avvocato Marzia Lombardo mentre le femministe sono assistite dall’avvocato Lorenzo Cappa.
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