Diffamazione a Valentini, tre condanne

7 Luglio 2019

Multa e risarcimenti per le femministe che diffusero un volantino con frasi denigratorie sull’avvocato

L’AQUILA. Il giudice Giuseppe Romano Garganella ha condannato, per diffamazione, nei confronti dell’avvocato Antonio Valentini, tre femministe romane: Cristina Petrucci, Luigia Di Biase e Leila Spignese. Alle imputate sono stati inflitti mille euro di multa a testa oltre alla somma (come provvisionale) risarcitoria di 2mila euro. In sede civile i danni sono stati quantificati in 250 mila euro dalla parte civile; e lo stesso Valentini ha detto che quanto avrà come risarcimento sarà devoluto al Telefono rosa che tutela le donne vittime di violenza.
Le tre, attiviste femministe, erano accusate di aver diffuso una nota sostenendo che Valentini avrebbe tentato di corrompere un testimone nel processo dell'ex militare Francesco Tuccia, difeso dall'avvocato aquilano, poi condannato in Cassazione a otto anni di carcere per violenza sessuale ai danni di una ragazza di Tivoli, in una discoteca di Pizzoli.
Un ’accusa gravissima che è risultata del tutto infondata. Un’altra accusa risultata campata in aria è quella per la quale egli avrebbe minacciato, durante l'udienza, l'avvocato Simona Giannageli, che era parte civile nel procedimento contro Tuccia. Ma era stata la stessa Giannangeli a smentire quelle affermazioni durante il processo.
La richiesta di danni tanto alta la si giustifica, per l’appunto, con le lesioni di immagine del professionista a fronte di affermazioni che nessun testimone ha mai confermato.
Ci sono state contestazioni verificatesi fuori dal tribunale, alla fine dell'udienza, da parte di decine di persone,per solidarietà alle imputate. Ma non è successo nulla per la massiccia presenza di forze dell’ordine.
La parte civile è stata assistita dall’avvocato Marzia Lombardo. (g.g.)
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