Differenziata, raccolta al di sotto del 35%

Il servizio stenta a decollare e ulteriori ritardi si registrano per l’avvio nella zona Peep, la più popolosa e vasta della città
SULMONA. Resta al palo la raccolta differenziata in città. La percentuale di rifiuti riciclati si ferma sotto al 35 per cento e fa da zavorra per l’intera media regionale, che invece è in crescita. Grazie anche ai numeri di piccolissimi comuni virtuosi come Castel di Ieri, arroccato sulle montagne della Valle Subequana, dove la percentuale vola al 90,2 per cento. I dati emergono dal rapporto sulla raccolta differenziata snocciolati dal sottosegretario della Regione Mario Mazzocca. Il report evidenzia, quindi, una regione in crescita dal punto di vista delle percentuali di riciclo, ma ancora frenata dai ritardi che mostrano alcuni comuni medio-grandi tra cui Sulmona, le cui performance si attestano sotto il 35%. Una percentuale che fa il paio col ritardo che sta accumulando l’estensione del servizio nel resto della città. Nel mese scorso sarebbe dovuto partire alla zona Peep, la più popolosa e vasta della città, ma l’avvio è slittato per l’ennesima volta. A marzo è terminata la gara per i 20mila mastelli e i 5mila bidoni condominiali da 120 litri che saranno distribuiti alla zona Peep, alle frazioni e nel resto della città.
Il servizio, che sarebbe dovuto partire secondo l’ultimo cronoprogramma già da marzo, ha subìto un ulteriore rallentamento prima per via della gara da 343mila euro, che ha imposto procedure più complesse e ora per la distribuzione dei mastelli (stoccati nell’ex caserma Battisti). Saranno 9mila le nuove utenze domestiche servite e 600 quelle commerciali e produttive, mille avranno anche il compostaggio domestico, cioè la possibilità di fare del concime per i loro orti e giardini (700 di queste si trovano nelle frazioni e 300 nelle zone periferiche della città). «Sono oltre 30 milioni di euro», ha detto Mazzocca, «le risorse regionali finalizzate a realizzare le reti regionali del riciclo, strumenti cardine per raggiungere gli obiettivi dell’economia circolare e del Piano regionale di gestione dei rifiuti, il cui documento di adeguamento sta per approdare in consiglio regionale e che prevede il raggiungimento del 70 per cento di raccolta differenziata, di cui il 90% a riciclo, al 2022». L’avvio del servizio in città, gestito in collaborazione col Cogesa, prevede anche l’acquisto di una trentina di nuovi mezzi. In centro storico il “porta a porta”, dopo rinvii e false partenze, è stato avviato nell’estate del 2012 coinvolgendo 7mila residenti per 3.128 utenze (2.399 domestiche e 729 commerciali). Solo a fine 2013 si sono aggiunte le due circonvallazioni e la Villa comunale, con altre 800 famiglie e 150 negozi; a gennaio 2016 è toccato alle zone industriale e artigianale (1.200 persone, per 457 utenze domestiche e 146 industriali).
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