«Dimessi e abbandonati» Bufera sull’hotel Cristallo

I familiari dei pazienti: «Senza cibo e al freddo». Protezione civile: ritardo risolto Il sindaco di Collarmele, Mostacci, va in Procura: «Ora li riportiamo a casa noi»
L’AQUILA. Una denuncia alla Procura della Repubblica di Avezzano è stata presentata dal sindaco di Collarmele, Antonio Mostacci, dopo che due concittadine, affette da Covid-19 e ricoverate da giorni all’ospedale G8 dell’Aquila, sono state trasferite all’hotel Cristallo di Fonte Cerreto, «al freddo e senza cibo», come hanno riferito le dirette interessate. La vicenda è diventata in poche ore un caso politico. Il Pd aquilano insorge. La Protezione civile: solo un ritardo subito risolto.
IL CASO. «Gli unici termosifoni accesi erano quelli dell’ultimo piano», spiega L.G., figlia e sorella delle pazienti, al momento in sorveglianza attiva domiciliare. «Le stanze non presentavano il minimo conforto, per il freddo sono dovuti andare in giro a “rubare” coperte. Nei bagni non c’è nemmeno il phon, loro che si erano illusi di riuscire a fare una doccia dopo 15 giorni. Non un infermiere, un dottore, una figura ospedaliera che potesse intervenire in caso di bisogno. Non un numero di telefono da contattare o un termometro per misurare la febbre. Stamattina (ieri per chi legge) non hanno ricevuto né cibo, né acqua. Lascio correre il fatto che delle persone malate, debilitate e in via di guarigione, non dovrebbero essere spostate di notte, col freddo di questi giorni, in un albergo distante un’ora dall’Aquila». Una vicenda che ha mandato su tutte le furie il primo cittadino Mostacci, già duramente provato per l’emergenza visto che Collarmele presenta, al momento, il più alto numero di contagi della Marsica in relazione agli abitanti, circa 850. «Si sono degnati di servire loro il pranzo solo alle 13.40», aggiunge Mostacci. «Le ho sentite molto provate non solo fisicamente, ma anche psicologicamente. Mi vengono le lacrime perché non si riesce a parlare con nessuno e a volte sembra funzionare più un post su Facebook». Poi in serata annuncia: «Le riportiamo a casa».
PEZZOPANE ATTACCA. la deputata Pd Stefania Pezzopane ha tirato in ballo la Regione per aver «abbandonato i piccoli comuni», l’Asl «che brancola nel buio senza filiera di comando» e il sindaco dell’Aquila che «inventa ipotesi spregiudicate e prive di sostegno logistico come il Cristallo». Stefano Albano ed Emanuela Di Giovambattista, esponenti del Pd aquilano, esprimono «profonda indignazione». Il sindaco del capoluogo, Pierluigi Biondi, ha firmato nei giorni scorsi il provvedimento che mette a disposizione dell’Asl la struttura, consegnando le chiavi alla Protezione civile. Ufficialmente la gestione tocca alla struttura di missione per il superamento delle emergenze che fa capo alla Regione, salvo diverse intese. Ieri sera Biondi ha tuttavia effettuato un sopralluogo al Cristallo.
REPLICA PROTEZIONE CIVILE. «La polemica sollevata da alcuni amministratori locali sui ricoveri all’hotel Cristallo non trova rispondenza nel concreto, salvo un disservizio iniziale, subito risolto, dovuto al trasferimento urgente con anticipo di 4 pazienti dal reparto di malattie infettive del San Salvatore», replica il coordinatore dell’unità di crisi della protezione civile, Silvio Liberatore. «Purtroppo l’urgenza è stata più veloce della burocrazia, ovvero l’estensione dei servizi di vitto e pulizia affidati all’Asl. Il primo giorno, e ce ne scusiamo con i pazienti, la colazione è arrivata in ritardo. Dall’ora di pranzo tutto è tornato alla normalità. Le camere erano state riscaldate, ambienti più ampi hanno impiegato più tempo. All’esterno dell’hotel c’è un presidio di protezione civile h24 e un paziente ha il mio numero di cellulare per qualsiasi segnalazione al fine di un rapido intervento». La struttura del Centro turistico è stata affidata alla Protezione civile per far sì che l’Asl possa destinarvi i pazienti già positivi e in attesa di piena guarigione, destinati all’isolamento domiciliare una volta dimessi, ma impossibilitati a tornare a casa.
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