Dipendente Cam aveva un chilo di droga

L’uomo nonostante fosse ai domiciliari continuava a spacciare. Spostamenti controllati grazie al braccialetto elettronico
AVEZZANO. A insospettire i poliziotti che lo controllavano mentre era ai domiciliari, tramite il braccialetto elettronico, è stato il cambio di percorso non autorizzato, mentre era fuori casa per andare a lavoro. Anche l’orario dello spostamento era insolito.
È finito di nuovo guai Ivo Di Terlizzi, 36enne di Avezzano, dipendente del Consorzio acquedottistico marsicano. È stato trovato con quasi un chilo di droga, presumibilmente per il mercato dello spaccio delle feste di Pasqua.
Di Terlizzi è stato arrestato dalla squadra anticrimine del commissariato di Avezzano, con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio.
A giugno dello scorso anno, era finito in manette dopo una perquisizione in casa. In quel caso gli agenti avevano trovato nella cameretta del figlio oltre due etti di cocaina e diversi grammi di hascisc.
A tradirlo era stato il suo nervosismo quando era stato fermato a un posto di blocco. Gli agenti si insospettirono e, dopo aver perquisito la sua auto, avevano deciso di eseguire un sopralluogo a casa, dove fu trovata la cocaina.
Successivamente il giudice gli aveva concesso i domiciliari con la possibilità di recarsi al lavoro nella sede del Cam. A quanto pare il giovane ci è ricascato. Gli agenti del commissariato di Avezzano, diretto dal vicequestore aggiunto Paolo Gennaccaro, hanno di nuovo controllato il 36enne e l’hanno trovato ancora una volta con un’ingente quantità di droga.
A insospettirli è stato l’orario e il luogo dove è stato notato il giovane marsicano che non erano stati autorizzati. Così i poliziotti della squadra anticrimine, coordinati dal sostituto commissario Gaetano Del Treste, sono entrati in azione e hanno eseguito una perquisizione personale che ha permesso di rinvenire le sostanze stupefacenti.
L’hascisc era suddiviso in dodici panetti da circa cento grammi ciascuno. Così gli agenti sono tornati a casa del giovane avezzanese.
La perquisizione domiciliare ha permesso di recuperare altre piccole quantità di droga: circa cinque grammi di cocaina e un’ulteriore quantità di hascisc.
Nell’abitazione gli agenti hanno trovato anche del materiale per il taglio della droga e per il confezionamento delle dosi.
Per il dipendente del Consorzio acquedottistico marsicano è scattato così il secondo arresto. Si trova ora nel carcere di Avezzano, in attesa dell’udienza di convalida.
Potrebbe comparire davanti al giudice del tribunale di Avezzano, martedì mattina.
Pietro Guida
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