«Dipendenti in fuga dal Comune»

Pacentro, lettera aperta dell’opposizione: il sindaco spieghi cosa sta accadendo
PACENTRO. Continua la “fuga” dei dipendenti dagli uffici del Comune di Pacentro, tanto che i consiglieri di minoranza hanno scritto una lettera aperta ai cittadini per spiegare la situazione che si sta vivendo nei diversi uffici del Comune. Un continuo fuggi fuggi dei dipendenti verso altri Enti con il conseguente impoverimento degli uffici privati di valide professionalità. «Ci corre l’obbligo di informarvi in maniera trasparente della particolare situazione che stiamo vivendo a livello amministrativo», scrivono in una lettera aperta i consiglieri del gruppo di minoranza “Direzione Pacentro”, Enzo Battaglini e Cesare Nepi. «Tra mobilità interne e rifiuti d’incarico, al Comune di Pacentro stiamo assistendo ad una vera e propria fuga dei responsabili di uffici chiave, con importanti perdite, in termini di professionalità, a tutto vantaggio di altre amministrazioni comunali che stanno facendo incetta di tali dipendenti (segretaria, responsabile settore finanziario e vari tecnici assunti a tempo determinato). L’amministrazione “trasparente” come si è spesso autodefinita la nostra, dovrebbe dare conto di questa situazione alla cittadinanza», proseguono, «perché è evidente che si avverte un sintomo di malessere. Vorremmo cercare di capire i motivi che hanno indotto importanti figure professionali ad abbandonare il nostro Comune». Secondo la minoranza, in piena pandemia quando il Comune dovrebbe funzionare a pieno ritmo, sindaco e giunta scelgono di privarsi di funzionari capaci. «Avremmo voluto chiedere spiegazioni al sindaco attraverso una regolare interrogazione, ma sarebbe finita senza risposta, come altre volte», concludono Battaglini e Nepi. Per questo chiediamo al sindaco di dare la risposta a tutti i cittadini spiegando cosa sta effettivamente succedendo a palazzo La Rocca. Perché i dipendenti scappano? Queste sono le domande che ci siamo posti e che si pongono tutti i pacentrani e alle quali il sindaco Angelilli deve rispondere». (c.l.)
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