Dipendenze da droga, alcol e web: forte aumento di richieste d’aiuto

26 Giugno 2023

Dati choc del Serd: 400 persone assistite l’anno scorso, sotto i 14 anni il primo contatto con il fumo Oggi gli incontri per dialogare con le famiglie. Vagnozzi: «Partecipate senza paure e pregiudizi»  

SULMONA. Una giornata dedicata alla riflessione contro l’abuso dell’alcol e delle droghe affinché non diventino una pericolosa e normale consuetudine nella vita di tutti i giorni, soprattutto dei giovani. L’iniziativa è del Serd della Asl dell’area peligno-sangrina che ha organizzato per oggi una giornata con incontri di formazione nei principali punti di accesso del presidio ospedaliero di Sulmona e del distretto sanitario. L’equipe sarà presente e disponibile per fornire attività di consultazione e orientamento. L’obiettivo è quello di far comprendere quali siano i segnali precoci per riconoscere il fenomeno della dipendenza. «Parleremo di dipendenza da sostanze stupefacenti illegali come eroina, cocaina, cannabis, nuove droghe», afferma la responsabile del Serd sulmonese, Anna Rita Vagnozzi, «un’attenzione particolare verrà dedicata alla dipendenza da alcol, gioco d’azzardo patologico e internet addiction. Le dipendenze al plurale insomma, in linea con la mission della struttura che si sta sempre più aprendo al tessuto sociale cittadino. Sarà l’occasione per supportare e orientare le famiglie che sono coinvolte direttamente dal problema e su cui riserberanno gli aspetti più gravi. L’invito è a partecipare e a chiedere informazioni ai nostri info-joint senza paura, né pregiudizio». Le richieste di aiuto da parte delle famiglie e degli utenti sono in costante aumento: lo scorso anno in 400 si sono rivolti al Serd. In prevalenza maschi diplomati e appartenente a una fascia socioeconomica bassa o media. Una quota modesta è rappresentata da persone laureate e professionisti, i cosiddetti insospettabili. Il trend di consumo più diffuso è rappresentato dalla combinata di alcol e cocaina. L’uso di eroina avviene principalmente per via inalatoria mentre le “overdose”, rispetto al passato, sono meno frequenti. Restano comunque, ancora tanti i casi sommersi. Per questo il Serd sta implementando la cooperazione intersettoriale, facendo rete con la Neuropsichiatria infantile, i consultori familiari e con le scuole dove il servizio è ormai radicato e dove sicuramente bisogna continuare a lavorare visto l’aumento del poliuso del gioco d’azzardo, del consumo di spinelli e degli episodi di ubriachezza, certificato da fonti autorevoli europee (Espad) negli adolescienti, già prima della pandemia. Si è inoltre abbassata la soglia di età del primo contatto con fumo e alcol. Si comincia da meno di 14 anni, ovvero dalla scuola media. Preoccupa e non poco la “normalizzazione” della cocaina, come sostanza ricreativa, e del consumo di quantità elevate di alcol, sia tra i giovani sia tra le persone di media età. Si tratta di fenomeni insidiosi – come spiegano al Serd – poiché spesso l’alcol può fungere da apripista verso il consumo di cocaina e altre sostanze.
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