Dipinti restaurati Banca d’Italia sponsor

17 Settembre 2014

L’AQUILA. Le lesioni erano verticali, le spaccature dividevano la vernice ossidata, gli insetti avevano distaccato lo strato pittorico. Il sisma le ha scaraventate dalle pareti del Museo nazionale d’A...

L’AQUILA. Le lesioni erano verticali, le spaccature dividevano la vernice ossidata, gli insetti avevano distaccato lo strato pittorico. Il sisma le ha scaraventate dalle pareti del Museo nazionale d’Abruzzo a terra, danneggiandole. Ma la mano dell’uomo le ha recuperate, protette e fasciate per il trasporto che avrebbe restituito il paesaggio marino, le alture rocciose, le valli con piante e animali e la Vergine, lunghi capelli biondi che, inginocchiata, si perde nell’Annunciazione dell’Arcangelo Gabriele. Siamo nel 1485-86 e il dipinto su tela, con Ludovico da Tolosa, e le due tavole di Francesco da Montereale del 1515 vengono ora, grazie al restauro finanziato dalla Banca d’Italia, l’intervento conservativo di Susanna Segarelli e la supervisione tecnica e scientifica del funzionario della Soprintendenza Ernestina Stinziani, presentate domani alle 18 all’auditorium Bper. I due dipinti su tavola provengono dal convento di Sant’Angelo d’Ocre, commissionati al pittore da Gerolamo da Fossa e utilizzati come sportelli proprio per il vano in cui era situata l’urna del corpo del Beato. All’iniziativa interverranno Lucia Arbace, Luigi Bettoni, Ernestina Stinziani, Mauro Congeduti, Marta Vittorini e Susanna Segarelli.