Direttrice dell’Adsu: ora sale lo scontro

23 Dicembre 2023

L’AQUILA. All’Adsu dell’Aquila è scontro politico, amministrativo e legale. La sentenza del giudice del lavoro parla chiaro: Paola Di Salvatore deve essere reintegrata in qualità di direttore dell’ent...

L’AQUILA. All’Adsu dell’Aquila è scontro politico, amministrativo e legale. La sentenza del giudice del lavoro parla chiaro: Paola Di Salvatore deve essere reintegrata in qualità di direttore dell’ente. L’Adsu è oltretutto condannata a risarcire Di Salvatore per i danni retributivi e le spese legali causati dalla «illegittimità del provvedimento di revoca», come si legge nella sentenza. Il consiglio d’amminstrazione dell’Adsu, nel frattempo, ha ottenuto meno di un mese fa a la nomina a nuovo direttore dell di Michele Suriani. A difendere la posizione del nuovo eletto Suriani, ci ha già pensato il vicepresidente dell’azienda, Antonio Pensa, al timone dell’organizzazione da quando Eliana Morgante si è dimessa dal ruolo di presidente, per potersi candidare alle elezioni regionali attese per marzo 2024. «L'Azienda valuterà ogni necessaria azione utile ad opporsi al pronunciamento del giudice per difetti procedurali non condivisi dall’organo di indirizzo politico», ha fatto sapere Pensa in una nota.
Proprio in merito alla gestione politica dell’Azienda per il diritto allo studio universitario dell’Aquila si è pronunciato ieri il consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci, tra i candidati in corsa per le Regionali. «La reintegra di Paola Di Salvatore a direttore dell’Adsu, decisa dal giudice, sancisce il fallimento della gestione politica dell’Azienda», attacca. Pietrucci, inoltre, definisce quella di portare lo studentato a Cansatessa una «scelta assurda e senza chiarezza sulla vulnerabilità sismica». (f.a.)
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