Direzione del Tesoro, Rivera in pole position

Alessandro, alto funzionario del ministero dell’Economia, è in cima alla lista del ministro Tria
L’AQUILA. Dal salvataggio delle banche in crisi (da Mps alle venete) al rapporto con l’Europa e la Bce. Dalla Cassa depositi e prestiti all’analisi dei bilanci delle Fondazioni bancarie. Fino alle estenuanti trattative con Bruxelles, e in particolare con la Direzione generale concorrenza dell’Unione europea. Leggasi Margrethe Vestager, con cui L’Aquila ha avviato, ora, un’interlocuzione sulla grana delle tasse.
Ora, per l’aquilano Alessandro Rivera – 47 anni, discendente della famiglia nobiliare dei duchi proprietari del palazzo in piazza Santa Maria di Roio e del castello di San Sisto, e fratello di Vincenzo, direttore generale della Regione – si profila un’altra sfida. Quella di andare a occupare la poltrona di direttore generale del Tesoro.
Il governo gialloverde, alle prese con le nomine nei ruoli-chiave del ministero dell’Economia – la seconda casa di Rivera, visto che la sua attività si è svolta, finora, sempre nel palazzo delle Finanze di via XX Settembre – sta infatti pensando alla sua figura per l’attesa nomina alla poltrona numero 2 del dicastero. Secondo alcune indiscrezioni, rilanciate dal Corriere della Sera, anche se la designazione non è ancora formalmente avvenuta, ci sono buone probabilità che possa andare in porto la candidatura dell’aquilano, definito negli ambienti economici come un grand commis di Stato considerato un profondo conoscitore dei meccanismi e della burocrazia del palazzo.
La nomina del direttore generale del Tesoro passa al vaglio del consiglio dei ministri, su indicazione del ministro dell’Economia. Oltre a quello di Rivera, gli altri nomi che circolano sono quelli di Stefano Scalera, già consigliere dell’ex ministro Pier Carlo Padoan e di Antonio Guglielmi, uomo di Mediobanca. La settimana che inizia oggi potrebbe portare a un passo avanti nel risiko che sarà completato dall’assegnazione delle deleghe ai due viceministri. Rivera, ora responsabile della Direzione sistema bancario e affari legali del ministero dell’Economia, 17 anni fa partecipò al primo corso-concorso della Scuola superiore della pubblica amministrazione. Il suo curriculum, già vasto, potrebbe essere aggiornato tra breve.
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