Dirigenti, ridistribuiti gli incarichi

Avezzano, le nuove assegnazioni decise per sostituire Paciotti che va in pensione
AVEZZANO. Ridistribuite le materie di competenza del dirigente comunale del primo settore Claudio Paciotti che va in pensione. La gestione delle risorse umane, la contabilità stipendi e la previdenza sono state assegnate dal sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, al comandante della polizia locale Luca Montanari già dirigente del settimo settore. A Massimo De Santis (anche lui prossimo alla pensione), invece, e già a capo del settore 5 Ambiente e verde pubblico, vanno i Servizi demografici e statistici, mentre quelli elettorali sono affidati ad Antonio Ferretti responsabile del quarto settore relativo ai Lavori pubblici. Politiche turistiche e Sport sono state affidati a Maria Lauta Ottavi già responsabili del settore Servizi sociali e cultura.
Gli ambiti della Protezione civile e della Riserva del Salviano vanno a Mauro Mariani che svolge funzioni dirigenziali (ex articolo 110) per l’ecosisma bonus e il Piano regolatore. Infine è il segretario generale Giampiero Attili a dover occuparsi d’ora in poi degli Affari generali, oltre che di quelli legali. Il sindaco Di Pangrazio ha dato, anche, «mandato a tutti i dirigenti interessati, sotto il coordinamento del segretario generale, di procedere alla riorganizzazione e redistribuzione dei settori di destinazione del personale attualmente dipendente a qualsiasi titolo del settore uno, al fine di evitare interruzioni dell’azione amministrativa e assicurare continuità ai servizi erogati alla cittadinanza».
Quello dei dipendenti comunali e dei servizi alla cittadino è uno dei temi che stanno più a cuore al primo cittadino di Avezzano, di cui non ha mancato di parlare nel corso del primo consiglio comunale che alcuni mesi fa è tornato e presiedere dopo la sospensione e il successivo reintegro alla carica di sindaco. In quell’occasione Di Pangrazio aveva, infatti, chiesto «il massimo impegno dei dirigenti e dei dipendenti», sottolineando «negligenze, ritardi o atteggiamenti di scarsa accoglienza verso i cittadini».
«Ci vuole cuore e determinazione per portare avanti la macchina amministrativa», ha detto il sindaco ricordando a tutti i dipendenti del Comune che va garantito il necessario impegno nelle attività svolte, «perché solo in questo modo, si può rendere al meglio il servizio ai cittadini e dunque allo sviluppo del territorio».
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