Sulmona

Disabile di 16 anni aggredita nel parco a Sulmona: dieci minorenni nei guai

29 Ottobre 2026

La ragazza sarebbe stata colpita con schiaffi, strattoni ai capelli e calci. Il filmato è arrivato all’attenzione dei carabinieri grazie alla segnalazione di un insegnante di sostegno che ha consegnato spontaneamente il materiale alle forze dell’ordine. Saranno denunciati tutti e dieci i minorenni presenti al momento dell’aggressione avvenuta il 21 settembre

SULMONA. Saranno denunciati tutti e dieci i minorenni presenti al momento dell’aggressione ai danni di una sedicenne disabile, avvenuta lo scorso 21 settembre in un giardino pubblico di Sulmona. Nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura del tribunale per i minorenni dell’Aquila, oltre alle due ragazze di 14 e 15 anni già indagate per il pestaggio, è finito per il momento sul registro degli accertamenti anche un quindicenne che avrebbe ripreso la scena con il proprio cellulare. La vicenda aveva preso avvio dalla denuncia dell’aggressione e dalla successiva acquisizione di un video, inizialmente circolato nelle chat di WhatsApp. Le immagini documenterebbero le fasi del pestaggio, durante il quale la sedicenne sarebbe stata colpita con schiaffi, strattoni ai capelli e calci. Il filmato è arrivato all’attenzione dei carabinieri grazie alla segnalazione di un insegnante di sostegno di 31 anni, che ha consegnato spontaneamente il materiale alle forze dell’ordine.

Il docente ha spiegato di aver agito nell’ambito dei propri doveri professionali, richiamando l’importanza di segnalare alle autorità fatti potenzialmente riconducibili a un reato. Le indagini hanno permesso di identificare tutti i presenti, una decina di ragazzi, tutti minorenni residenti tra Sulmona, Raiano e Bussi sul Tirino. Gli investigatori sono ora impegnati a ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’accaduto e a chiarire il contributo di ciascuno.

L’attenzione non riguarda soltanto chi avrebbe materialmente colpito la ragazza, ma anche chi potrebbe aver incitato gli aggressori, chi avrebbe assistito alla scena e chi avrebbe ripreso e contribuito a diffondere le immagini. Per il quindicenne che avrebbe realizzato il video, così come per gli altri giovani denunciati, la posizione dovrà essere valutata sulla base degli elementi raccolti e del ruolo eventualmente accertato. Per tutti l'ipotesi di reato è di lesioni personali in concorso. Secondo quanto riferito dalla vittima agli investigatori, all’origine dell’aggressione ci sarebbe stato un litigio avvenuto alcuni giorni prima tra lei, la sua migliore amica e un altro gruppo di ragazzi.

La sedicenne avrebbe raccontato di essersi sentita tradita dall’amica, che si sarebbe schierata con gli altri giovani. Il giorno del pestaggio, secondo la sua ricostruzione, il gruppo l’avrebbe attesa per aggredirla. Resta inoltre da chiarire l’effettiva portata della circolazione del filmato: gli investigatori dovranno verificare se le immagini siano rimaste confinate alle conversazioni private oppure se siano state condivise anche sui social network e su altre piattaforme. 

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