Disabile spogliato e terrorizzato dai bulli

Il 18enne umiliato più volte in un parco: azioni filmate coi telefoni e spedite su gruppi whatsapp. I genitori chiedono aiuto
LUCO DEI MARSI. Accerchiato dal branco, denudato, umiliato e ingiuriato. Il tutto davanti ai cellulari che filmano senza pietà. A subire le violente azioni di bullismo da parte di un gruppetto di ragazzi del posto, principalmente minorenni, un 18enne di Luco , con una disabilità.
Il giovane è stato preso di mira in più occasioni. I fatti sono avvenuti nella piazzetta nella zona di via Gobetti e via Aldo Moro, in un piccolo parco particolarmente frequentato dai giovani del paese. Il ragazzo, secondo la ricostruzione, è stato costretto a spogliarsi. I bulli l’hanno umiliato con azioni deplorevoli e ingiuriose, fotografando e filmando tutto con gli smartphone. In una occasione lo avrebbero spogliato tirandogli giù i pantaloni, per poi scattare una foto e farla girare su whatsapp. Circa venti giorni fa era stato accerchiato dal branco e spogliato nuovamente. Con le foto scattate sono stati realizzati dei fotomontaggi, successivamente diffusi nella cerchia delle amicizie.
Dopo l’accaduto i genitori hanno cercato un contatto con i responsabili per capire che cosa avesse spinto i ragazzi ad arrivare a tanto e sperando che episodi simili non accadessero più. Purtroppo così non è stato e si è verificato un fatto analogo malgrado l’avvertimento. Il ragazzo è tornata a casa piangendo, in crisi, spaventato per quello che aveva subìto. È stato necessario anche l’intervento di un medico. Per tale motivo il padre ha contattato le forze dell’ordine che hanno già avviato degli accertamenti per individuare i responsabili del grave episodio di violenza fisica e psicologica. Nelle prossime ore presenteranno una denuncia formale contro tutta la banda. Per il momento hanno chiesto la collaborazione di alcuni ragazzi affinché possano essere d’aiuto per identificare tutti i responsabili dell’accaduto. Proprio le foto scattate potrebbero inchiodare alle loro responsabilità alcuni dei ragazzi presenti al momento delle aggressioni. I genitori del giovane di Luco sono preoccupati per le conseguenze degli atti di bullismo di gruppo, visto che il figlio ha paura di uscire da solo, come invece faceva prima, si sta richiudendo in se stesso e, oltre alle difficoltà che era costretto ad affrontare in precedenza per la sua situazione di disabilità, deve far fronte anche ad avversità gratuite, che i suoi giovani compaesani avrebbero potuto risparmiarsi. Fino a oggi non hanno neanche provato a scusarsi con lui.
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