Disabili, 2 giorni per curarsi i denti
La Regione accoglie la richiesta dell’Aias e si attiva con la Asl
SULMONA. La Regione fa propria la richiesta dell’Aias di aumentare da uno a due i giorni di cure odontoiatriche per i pazienti disabili nell’ospedale di Popoli.
Dopo la lettera spedita nei giorni scorsi da Sante Ventresca dell’Aias onlus, il presidente della Regione Luciano D’Alfonso e l’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci si sono subito attivati con la Asl di Pescara.
«Tale necessità deriverebbe dalla considerazione che la struttura ospedaliera di Popoli è in ragione della vicinanza la più vicina in grado di poter garantire gli interventi in favore dei soggetti con disabilità del Centro Abruzzo», spiega Claudio Ruffini, responsabile dell’ufficio del segretario particolare del governatore. «Stante la natura della richiesta si invita la Asl a valutarla e accoglierla, soddisfacendo così i bisogni dei genitori dei portatori di handicap».
Soddisfatto dell’interesse mostrato dalla Regione, Ventresca. «Fino a qualche anno fa eravamo costretti a recarci all’ospedale di Atri», ha scritto nuovamente Ventresca, «ora abbiamo una sede vicina per tutti i disabili del Centro Abruzzo. Bisogna tener presente che trattandosi di pazienti disabili le cure dentarie, (l’estrazione e altro) purtroppo, possono essere eseguite solo con l’anestesia totale. In più, facciamo notare che la nostra proposta non comporterebbe spese aggiuntive, dal momento che il medico è regolarmente retribuito e che l’attrezzatura e la sala operatoria già ci sono. Speriamo che la Asl dia seguito alla nostra proposta, fatta propria anche dalla Regione». La struttura è, infatti, diventata punto di riferimento per pazienti con disabilità, vista la disponibilità della sala operatoria e la capacità di somministrare cure.
Federica Pantano
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