Disabili, sospesa l’assistenza a casa

L’Anffas diffida il Comune e minaccia il ricorso alle vie legali
SULMONA. Sospesa l’assistenza domiciliare per disabili beneficiari del progetto “Home care premium”. Un disservizio che lascia molte famiglie senza gli aiuti adeguati, che ha spinto l’Anffas a diffidare il Comune a ripristinare subito le prestazioni. Emanuela Pasquali, presidente dell’associazione che raggruppa le famiglie di persone con disabilità, avverte che in caso di mancata risposta positiva saranno messe in campo tutte le azioni per tutelare i diritti degli associati. Una dura presa di posizione che arriva dopo una comprensibile esasperazione. «Abbiamo appreso che, nei giorni scorsi, alcuni associati sono stati contattati telefonicamente dalla cooperativa Nos che gestisce il servizio di assistenza domiciliare per conto del Comune e informati del fatto che a partire dal 3 di luglio sarebbe stato sospeso il servizio di assistenza domiciliare del Comune di Sulmona», avverte Pasquali, «facciamo presente che non è ammissibile sospendere un servizio di assistenza domiciliare per persone con gravi disabilità senza fornire alcun preavviso».
Dall'associazione, inoltre, ricordano che il servizio non è a totale carico del Comune, visto che le famiglie contribuiscono con 3 euro per ogni ora di attività e che i servizi integrativi per dipendenti e pensionati Inpdap non sono stati ancora attivati. Dunque, sono solo sette le ore settimanali erogate, una al giorno, per ogni persona anche con gravi disabilità. «La legge 328 prevede progetti per chi ha terminato gli studi», ricorda Pasquali, « che il Comune non eroga, ad eccezione del trasporto. Per questo, diffidiamo il Comune a ripristinare, con decorrenza immediata, il servizio sospeso, altrimenti ci vedremo costretti ad attivare ogni forma di tutela dei nostri associati».
Federica Pantano
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