Disagi anche sull’Altopiano delle Rocche

19 Gennaio 2017

La situazione più critica a Rovere, frazione di Rocca di Mezzo. L’ex sindaco Nusca: è stato il caos

ROCCA DI MEZZO. Situazione difficile, ieri, anche sull’Altopiano delle Rocche. A farsi portavoce dei disagi dei residenti l’ex sindaco di Rocca di Mezzo Emilio Nusca.

«Questa mattina (ieri ndr) sono andato a Rovere frazione di Rocca di Mezzo», scrive Nusca, «a trovare mia madre. Sono andato con gli sci, insieme a mio figlio, sapendo cosa avrei trovato. Il caos. Non voglio dare la colpa a nessuno. Voglio solo raccontare i fatti. La neve cade copiosa e il vento forte fa il resto. Ma tutti, e dico tutti, sapevamo che nella notte avrebbe nevicato. Basta aprire un qualsiasi sito di meteo e ti dicono a che ora nevica e quanta neve cade. Quindi si immagina che ci si organizzi per far fronte alla situazione. Niente di tutto ciò. Io ho fatto il sindaco e so bene cosa vuol dire trovarsi in queste situazioni e quindi immagino come si trovi il nostro sindaco. Ma so anche che molte cose si possono evitare. Tutti sappiamo che la neve che cade a Rovere non è la stessa di quella che cade a Rocca di Mezzo e tantomeno quella di Terranera o di Fonteavignone. Oppure che il capoluogo è molto molto più grande delle nostre frazioni e quindi la rete viaria da pulire dalla neve è cento volte maggiore di quella delle frazioni. Tutti elementi conosciuti a tutti ma di cui non si è tenuto conto. Che cosa ha fatto l’amministrazione comunale? Ignorando quello che per anni tutti i sindaci che si sono susseguiti hanno fatto, ha predisposto un solo appalto con una sola ditta che deve adempiere a questo compito correndo a destra e a manca. Un lavoro improbo con i risultati che vediamo. E non si venga a dire che la legge impone. La legge prescrive cosa fare. Come fare spetta alle singole amministrazioni che devono avere la capacità di “calare” la legge alle esigenze del proprio Comune. Predisponendo provvedimenti amministrativi corretti, trasparenti e condivisi. La legge che è stata applicata consente il ricorso a quello che per anni è stato fatto, (cioè la possibilità di fare appalti separati) il problema è di avere la capacità di fare provvedimenti amministrativi legittimi e trasparenti. A Rocca di Mezzo tutto cio non accade. La colpa è sempre di altri. Eppure nel nostro comune, oggi, ci sono ditte che potrebbero fare questi lavori in modo egregio perché nel frattempo si sono attrezzati e organizzati, investendo propri soldi. Sicuramente avremmo avuto un risultato diverso con un migliore servizio per i nostri cittadini. Si sarebbe evitato l’isolamento degli anziani che ancora vivono nei nostri paesi e che in molti hanno bisogno delle medicine e di assistenza. E di altre cose ancora. Con tutto ciò non voglio colpevolizzare nessuno. Ma almeno raccontare i fatti per capire di chi sono le responsabilità di un modo di operare così poco attento e sprovveduto. Detto ciò spero solo che la situazione migliori e che il terremoto ci risparmi».

FOSSA. Disagi a Fossa per la mancanza di energia elettrica da. La denuncia arriva dai residenti del villaggio Map di San Lorenzo, costruito dopo il terremoto del 2009 per far fronte all’emergenza abitativa. «È inconcepibile che nel 2017, neanche 10 centimetri di neve (questa è la quantità caduta alle 22,30 di mercoledì) possano interrompere l’erogazione dell’energia elettrica che dopo 10 ore ancora non viene ripristinata. Una linea elettrica costruita neanche 7 anni fa non può creare questi problemi, o è stata realizzata male o non è stata fatta la manutenzione necessaria», è lo sfogo di un cittadino su Facebook. Proteste anche dai residenti di via dei Cappuccini a Gignano per la mancata pulizia della strada.

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