Discarica abusiva accanto al cimitero

19 Febbraio 2017

La zona di San Pelino invasa dall’immondizia. I residenti: sono anni che segnaliamo la presenza di questo scempio

AVEZZANO. Rifiuti vicino alle tombe, ma nessuno si occupa di ripulire la discarica a cielo aperto. Un fenomeno, quello delle microdiscariche abusive, che negli ultimi tempi sembra aver subìto un incremento, forse anche a causa del servizio di fototrappole contro chi getta i rifiuti abusivamente, che è stato interrotto per effetto di una circolare del garante della privacy che chiede di tutelare queste persone.

Non si arresta, quindi, soprattutto nelle ultime settimane, il proliferare di discariche a cielo aperto e non mancano le proteste dei cittadini contro l’inciviltà di alcuni e l’indifferenza delle istituzioni. L’ultimo caso di una lunga serie è quello di San Pelino dove la zona è stata invasa dai rifiuti, con una scarpata trasformata in una pattumiera. Nello stesso luogo sono stati trovati anche rifiuti ingombranti: pneumatici, mobili, lavatrici, frigoriferi, eternit e altre sostanze pericolose. In questo caso il problema riguarda prevalentemente i rifiuti solidi urbani.

Molte persone, infatti (tra loro molti stranieri) sono costretti a gettare l’umido in quel luogo poiché non sono in regola con la registrazione agli uffici comunali oppure perché non sono residenti. Una situazione che sta creando problemi anche a livello igienico-sanitario. «Pulire, purtroppo, non serve a niente», spiega Giuseppe Colangelo, residente nella zona, «e le istituzioni se ne infischiano. Basterebbe un piccolo controllo per evitare un tale scempio. La discarica è lì da 40 anni e più volte con il gruppo alpini l’abbiamo pulita insieme al Cai e alla Tekneko. Adesso si è riempita di nuovo, completamente. Ci sono soprattutto bustoni di pattume, ma anche rifiuti indifferenziati. Prima c’erano pure le corone dei fiori che venivano tolte dalle tombe dopo i funerali».

Eppure il Comune di Avezzano si è dotato di fototrappole in diversi punti della città. Oltre a queste attrezzature, il Comune ha acquistato anche delle videocamere che, aggiunte a quelle già in possesso dell’ente, permettono di tenere sotto controllo il territorio. Tutto ciò grazie a un premio come Comune che ricicla meglio in Abruzzo. Ci sono però tante persone che infrangono le regole e che riescono comunque a evitare guai. Il Comune, infatti, deve adeguare una norma del regolamento. La polizia locale ha già consegnato la richiesta alla commissione consiliare, ma nel frattempo è stata costretta a sospendere il servizio a causa della circolare sulla privacy. La lotta contro chi inquina, dunque, per il momento non sembra dare i risultati sperati.

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