Discoteche, ripartenza a metà: le nuove regole non convincono

Pascucci (Fragile): «La capienza al 50 per cento per noi è inconcepibile, meglio cambiare e aspettare» Napoleone (Havana e Reverso): pronti per il fine settimana, ma così si poteva riaprire anche in estate
AVEZZANO. Le discoteche marsicane si allineano alle direttive del governo e riaprono con meno persone e Green pass obbligatorio. Due locali su tre dove si balla torneranno alla tradizionale formula, uno invece cambierà in vista di tempi migliori. Questo è quanto accadrà nelle prossime settimane nella Marsica dove il popolo della notte è pronto a tornare in pista. Grazie infatti alle nuove norme per il contrasto al coronavirus le discoteche, chiuse ormai da un anno e mezzo, potranno tornare a lavorare ma con regole stringenti. La capienza non potrà essere superiore al 50% di quella autorizzata. In sostanza se un locale può contenere in condizioni normali mille persone, potrà ospitarne solo 500.
Nei locali al chiuso, inoltre, dovrà essere garantita la presenza di impianti di aerazione senza ricircolo dell’aria e il controllo all'ingresso del Green pass. «Riapriremo ma non come discoteca tradizionale», spiega Cristina Pascucci del Fragile, «il 50% di capienza non è concepibile per una discoteca dove il bello è stare insieme, in tanti. Con questa regola, che rispettiamo, verrebbe meno proprio il concetto di discoteca: per questo abbiamo deciso per il momento di cambiare. Riapriremo come locale dalle 19 all’una e mezza per rieducare i clienti alla condivisione, allo stare insieme, al guardarsi in faccia. Ricominceremo con il weekend, poi via via decideremo come andare avanti anche in base alla situazione pandemica. Purtroppo abbiamo capito che tutti possono fare tutto, tranne le discoteche. Allora meglio aspettare che passi questo periodo e nel frattempo fare altro. Sarà sicuramente uno dei settori più controllati, quindi meglio calibrare gli ingressi, controllare il Green pass e far divertire ugualmente le persone». Se da una parte c’è chi ha deciso temporaneamente di diversificare l’offerta, dall’altra invece c’è chi ha scelto di riaprire con la formula tradizionale. Gianni Napoleone, patron dell’Havana e del Reverso è già pronto ad accogliere i clienti il venerdì e il sabato. «Sto predisponendo tutto per la riapertura seguendo le regole che ci vengono imposte», evidenzia, «già che si riparte per noi è tanto, dopo mesi di fermo. A mio avviso, con le stesse condizioni ci dovevano far riaprire prima anche quest’estate, quando tutti facevano quello che volevano e noi invece eravamo chiusi non si sa perché. Con questa scelta hanno semplicemente fatto proliferare l’abusivismo e impedito alle discoteche che avevano le carte in regola, a partire dalle autorizzazioni, di lavorare. Osserveremo le regole e daremo la possibilità ai nostri ospiti di divertirsi, ma in sicurezza. Già il controllo del Green pass all’ingresso è sinonimo di sicurezza».
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