Disservizi sul carburante agricolo

Il portale informatico per l’assegnazione non funziona. E Confagricoltura minaccia un sit-in a Pescara
TRASACCO. Il portale informatico messo a disposizione per l’assegnazione del carburante agricolo ancora non funziona. A denunciare il disservizio era stato lo scorso mese di gennaio il presidente di Confagricoltura Abruzzo, Fabrizio Lobene. Ma sulla vicenda non ci sono stati passi avanti. Il sistema, che è a disposizione ai centri di assistenza agricola per l’assegnazione del carburante a costo agevolato continua a dare problemi a danno di oltre 20.000 aziende che operano sul territorio regionale e che ricevono circa 60/65 milioni di litri di carburante l'anno, pari a uno sgravio fiscale annuale di oltre 45 milioni di euro. «È inconcepibile che, a distanza di un anno, una società di software non sia stata in grado di fornire uno strumento adeguato e rispondente alle esigenze dell’agricoltura abruzzese», ha commentato Lobene, «sappiamo che la Sardegna, che fino al 31 dicembre 2023 utilizzava questa applicazione, dal 2024 si è avvalsa dell’applicativo di un’altra Regione. Occorre dare un segnale pubblico e forte nei confronti del fornitore, anche attraverso la promozione di un’azione legale per aver fornito un software che già lo scorso anno manifestava limiti progettuali e che, nonostante le segnalazioni e gli impegni assunti, e, ci risulta, una ulteriore integrazione contrattuale continua a non funzionare». Confagricoltura Abruzzo, tramite il presidente, ha chiesto «con forza al confermato assessore all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, di ripristinare l’applicativo utilizzato negli anni precedenti. Gli agricoltori esasperati sono pronti a scendere in piazza e a portare i loro trattori davanti all’assessorato a Pescara».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

