Distacco valanghe, esercitazione a Roccaraso
L’addestramento sugli impianti di Monte Pratello ha visto impegnati tutti gli operatori del soccorso
ROCCARASO. Esercitazione congiunta sulla montagna di Roccaraso relativa a un distacco artificiale di valanghe. Sotto il coordinamento della protezione civile regionale, l’attività di addestramento sulla neve ha visto in campo il Corpo nazionale del soccorso alpino, quello delle guide alpine, il personale del genio civile, nonché gli addetti del Centro servizio Meteomont (Cesem) del gruppo carabinieri forestali dell’Aquila insieme ai militari della stazione di Roccaraso. L’esercitazione si è svolta sugli impianti da sci a fune di Monte Pratello. In particolare l’attività ha consentito di verificare procedure e criticità connesse ad eventuali distacchi valanghivi che possano interessare infrastrutture e comprensori sciistici, al fine di innalzare il livello di sicurezza dei fruitori della montagna. Il pericolo valanghe in montagna è costantemente monitorato dal Csesem dell’Arma che, sulla dorsale appenninica in particolare, svolge attività di rilievo delle condizioni del manto nevoso, valuta il pericolo valanghe e redige i bollettini Meteomont, un servizio di utilità pubblica di grande importanza per conoscere il grado di pericolosità associato alle condizioni meteorologiche e alla stabilità della neve. I bollettini, costantemente aggiornati, sono consultabili anche sull’ App Meteomont, scaricabile gratuitamente, e sul sito www.meteomont.carabinieri.it. L’esercitazione fa seguito a quella di due settimane fa, andata in scena sul Gran Sasso, che ha visto impegnato il personale specializzato dell’Arma e la sezione Cai dell’Aquila, e finalizzata ad acquisire maggiori competenze tecnico-operative attraverso l’utilizzo del dispositivo Artva. Si tratta di un’apparecchiatura per ricerca di persone in caso di valanga o slavina. In quell’occasione è stato siglato anche un protocollo tra il comandante provinciale dei carabinieri Nazareno Santantonio e il presidente del Cai L’Aquila Vincenzo Brancadoro con lo scopo di promuovere sinergie interistituzionali per ottimizzare gli interventi di soccorso in ambiente montano, diffondere la cultura della sicurezza e sostenere un approccio consapevole alla montagna, con particolare riferimento ai rischi derivanti dalle zone innevate o da eventi valanghivi. (f.d.m.)
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