Distretto rurale, patto per sviluppo e lavoro

I Comuni marsicani s’incontrano a Celano: un protocollo d’intesa sarà inviato alla giunta regionale
CELANO. Un filo tra le istituzioni e il mondo del lavoro con l’obiettivo di migliorare le filiere produttive e sviluppare l’economia locale. Sono questi gli obiettivi che si è posto il distretto rurale della Marsica nato grazie alla volontà di numerose amministrazioni locali, con il Comune di Celano capofila. Il comitato promotore è composto dai Comuni di Gioia dei Marsi, San Vincenzo Valle Roveto e Magliano de’ Marsi. Nel corso della riunione che si è svolta a Celano sono stati evidenziati i principali obiettivi e i vari step da seguire in base a quanto previsto dalla legge regionale sui distretti rurali. «Sono soddisfatto per la presenza dei sindaci che coinvolgeranno a loro volta le realtà imprenditoriali e associative dei loro comuni ad aderire al protocollo d’intesa», commenta il sindaco Settimio Santilli, «l’obiettivo finale sarà quello di elaborare la proposta di distretto da presentare alla giunta regionale affinché questa la riconosca formalmente. Il distretto rurale rappresenta un’opportunità importante a livello territoriale in quanto consentirà di partecipare a bandi nazionali ed europei, oltre che regionali, per l’assegnazione di risorse necessarie allo sviluppo agricolo, turistico, culturale, sportivo e infrastrutturale». Più Enti faranno parte dell’iniziativa progettuale più forza si avrà per rispondere alle opportunità e ai bandi che si presenteranno, sia per enti pubblici che per realtà private. Lorenzo Berardinetti, sindaco di Sante Marie e presidente dello Sportello Europa, ha evidenziato che «un passaggio importante sarà la presentazione alla giunta regionale del protocollo d’intesa e della proposta distrettuale per il suo riconoscimento. Il successivo step saranno la costituzione di una società pubblico-privata e l’elaborazione del piano da riproporre per l’approvazione definitiva. Con il distretto rurale della Marsica sarà possibile accedere anche a finanziamenti Cipe».
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