Diventano un caso i gradi di Mercurio

1 Maggio 2019

SULMONA. Si sarebbe autopromosso cucendosi sulla divisa, in piena autonomia, i gradi di maggiore. È il succo della risposta che il segretario comunale Nunzia Buccilli e l’assessore al personale Luigi...

SULMONA. Si sarebbe autopromosso cucendosi sulla divisa, in piena autonomia, i gradi di maggiore. È il succo della risposta che il segretario comunale Nunzia Buccilli e l’assessore al personale Luigi Biagi hanno dato ai tre consiglieri comunali che avevano chiesto chiarimenti sulla nomina temporanea del comandante della polizia locale, Leonardo Mercurio che da capitano, appena avuto l’incarico, ha assunto i gradi di maggiore. Un risposta comunicata sul finire del consiglio comunale riunito ieri mattina dopo l’abbandono dell’aula da parte di quattro consiglieri di maggioranza che volevano discutere la questione del comandante a porte chiuse.
«Con un decreto del febbraio scorso è stato conferito temporaneamente l’incarico di posizione organizzativa nel corpo di polizia locale al vice comandante capitano Mercurio fino al 20 maggio», si legge nella risposta scritta a firma del segretario comunale e dell’assessore. «Nessun conferimento è stato invece attuato dal sindaco in relazione al grado di maggiore». Una risposta chiara che non lascia adito a dubbi o interpretazioni ma che viene contestata dall’interessato che nella sua memoria depositata agli atti del Comune, cita una serie di disposizioni normative e regolamentari che gli darebbero ragione. Secondo queste norme il capitano Mercurio «svolgendo funzioni proprie del comandante del corpo automaticamente potrebbe fregiarsi dei gradi di maggiore perché, a suo dire, non è necessaria alcuna specifica autorizzazione o nomina in quanto non prevista da una norma dello Stato, della Regione e del Comune di Sulmona». Il segretario Buccilli e l’assessore Biagi hanno precisato che le norme regionali in materia stabiliscono che per ricoprire il ruolo di comandante è indispensabile il concorso.
«Da ciò scaturisce la razionale conseguenza che il vicecomandante sarà titolare solo in via temporanea della facoltà di agire in guisa di comandante», sottolineano assessore e segretario. «È evidente che il dipendente nominato nelle more della copertura del posto mantiene sia il profilo professionale sia i gradi connessi al profilo e alla categoria di appartenenza». Una prima risposta non gradita al capitano che si è messo in ferie fino al 20 maggio incluso, giorno in cui scade l’incarico lasciando di nuovo la polizia locale senza responsabile. Una polemica, destinata a non rientrare, con il comandante pronto a dare battaglia per far valere le sue ragioni e la giunta orientata ad avviare un procedimento disciplinare nei suoi confronti. (c.l.)
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