Divieti sul Velino, anche Massa si oppone

11 Maggio 2022

Il consiglio comunale segue l’esempio di Magliano e approva la mozione: regole da rivedere, sì al confronto

MASSA D’ALBE. Anche il consiglio comunale di Massa d’Albe dice no al piano di gestione della riserva naturale orientata di Monte Velino e chiede di riaprire il dibattito. Dopo Magliano de’ Marsi anche Massa d’Albe, comuni ricompresi nella riserva gestita dal reparto carabinieri biodiversità di Castel di Sangro, si è opposta alla serie di regole per fruire dell’area protetta contestate da allevatori, escursionisti e amanti della montagna in genere. Nel piano di 26 pagine viene evidenziato che non si potranno raccogliere funghi e tartufi in tutto il territorio della riserva e potranno raccogliere e asportare la flora spontanea e i frutti coloro che abbiano compiuto i 14 anni di età, limitatamente al territorio del comune di residenza. Vietato introdurre nella riserva cani da caccia o da compagnia e qualsiasi specie animale non autoctona. Per quanto riguarda l’accesso alla riserva sarà consentito per escursioni di osservazione naturalistica a gruppi non superiori a dieci persone, accompagnati dal personale autorizzato o da guide escursionistiche appositamente formate. «Abbiamo approvato la mozione concordata con il Comune di Magliano de’ Marsi», ha spiegato il sindaco Nazzareno Lucci, «le norme del piano di gestione non sono state condivise con i Comuni, come prevede la legge. Abbiamo il massimo rispetto per i carabinieri biodiversità e per il loro operato, ma come amministrazioni abbiamo l’obbligo di sentire le realtà, economiche e non, che si trovano sul territorio. E se le regole di questo piano creano un pregiudizio per queste realtà abbiamo l’obbligo di rimettere tutto in discussione». Nella seduta del consiglio, che si è svolta ieri pomeriggio, è stata votata la mozione per bloccare il piano di gestione secondo il quale, per esempio, si potranno percorrere solo gli itinerari ufficiali e appositamente segnalati e solo a seguito di specifica autorizzazione. Non sarà ammesso l’uso di bici, di cavalli o di mezzi all’interno della riserva. Le attività agricole, secondo il nuovo regolamento, dovranno essere consentite solo in determinate zone e gli animali, le greggi e le mandrie dovranno essere vigilati costantemente dal personale addetto. Il vice presidente della Regione, con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, nel consiglio comunale di Magliano, ha annunciato di essersi attivato e aver chiesto ai carabinieri biodiversità di Castel di Sangro di rinviare di 30 giorni l’approvazione del piano per «aprire una fase di dialogo preliminare con gli attori del territorio». Anche le mozioni dei consigli di Magliano e Massa sono andate nella stessa direzione. Ora si attende la risposta dei gestori dell’area protetta. (e.b.)
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