«Dobbiamo fare chiarezza sull’Interporto»

Mancato affidamento in gestione della storica incompiuta, il consigliere Fedele (M5S) porta il caso in Regione
AVEZZANO. La vicenda dell’affidamento dell’Interporto di Avezzano approderà in consiglio regionale. A portare l’argomento in aula sarà il consigliere regionale Giorgio Fedele (5 Stelle). Il caso è riesploso dopo che l’unica azienda che ha risposto al bando è stata esclusa per il mancato pagamento del contributo di gara. La struttura attende di essere aperta da una ventina d’anni. «L’importanza strategica che l’Interporto di Avezzano riveste per il territorio», sottolinea Fedele, «obbliga a una riflessione e per questa ragione ho deciso di approfondire la vicenda della procedura di gara conclusasi nel peggiore dei modi, ovvero con l’esclusione dell’unico concorrente, peraltro prima che fosse valutata la bontà e la struttura della soluzione tecnica economica proposta. Interesserò della vicenda il consiglio regionale e la commissione competente in consiglio regionale, accertando che quella presa da parte del Rup fosse l’unica strada possibile, ciò al fine di fare chiarezza tra la parte tecnica-amministrativa e quella politica. Non possiamo lasciare nulla al caso. Non sarebbe giusto che, oltre al danno di aver perso un’occasione importante per restituire all’Interporto la sua funzione originaria, con gli enormi benefici sul territorio in termini occupazionali ed economici, si aggiunga anche la beffa di dover subire eventuali ricorsi da parte dell’azienda esclusa, unica partecipante». La vicenda riguarda l’esclusione della società Alba Minerali srl di Avezzano dalla gara europea per l’affidamento (avvenuta per il mancato pagamento del contributo di gara). «Il sottosegretario Umberto D’Annuntiis, con delega in materia», conclude Fedele, «dovrebbe chiarire la posizione della Regione». Sulla vicenda era già intervenuta la Regione, tramite il Dipartimento di Infrastrutture e Trasporti, sottolineando l'obbligo di escludere la ditta perché il contributo di gara mancante era motivo di esclusione. Al riguardo il direttore del dipartimento, Emidio Primavera, a scanso di equivoci, ha sottolineato, in funzione del proprio ruolo prettamente tecnico, di non aver mai dichiarato che «l’Interporto di Avezzano avrà un gestore e aprirà». La procedura ora dovrà ripartire per procedere all’affidamento. (p.g.)

