"Dobbiamo perquisirvi" e palpano i ragazzi: due ventenni arrestati per violenza sessuale

15 Settembre 2016

Due marocchini fingono il furto del cellulare per bloccare una comitiva di giovani nel parcheggio di un noto locale di Cappelle dei Marsi. Uno di loro si finge pure carabiniere per costringere le ragazze a svuotare le borsette e i ragazzi a una perquisizione personale. Dopo la reazione dei giovani, i due non sono riusciti a palpare le ragazze e per vendetta hanno bucato la gomma della loro auto. Dopo le indagini dei carabinieri, ora sono ristretti ai domiciliari con il braccialetto elettronico

AVEZZANO. I carabinieri della stazione di Tagliacozzo hanno arrestato su ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Proia su richiesta del pm Cocco due persone per violenza sessuale di gruppo. Si tratta di Kamal El Mannani, residente ad Avezzano e Houssem El Hibari, residente a Pescina, entrambi 21enni di origine marocchina. La sera del 7 maggio scorso, i due erano appena usciti da un noto locale di Cappelle dei Marsi, nel comune di Scurcola Marsicana, quando hanno avvicinato un gruppo di giovani studenti avezzanesi che si stavano intrattenendo nel vicino parcheggio. Con fare concitato i due giovani marocchini hanno annunciato che poco prima nel locale qualcuno aveva rubato i loro cellulari, e quindi dovevano sottoporli tutti a perquisizione. Per intimidire i ragazzi, El Mannani si è addirittura qualificato come carabiniere, mentre El Hibari si è vantato di essere stato in carcere, mostrando nel contempo una ferita da taglio al fianco sinistro, facendo intendere di non aver problemi a usare il coltello. A quel punto, i mal capitati, per evitare che la situazione degenerasse, hanno acconsentito a sottoporsi alla perquisizione. Le ragazze hanno svuotato le borsette, mentre i ragazzi si sono fatti perquisire sulla propria persona.
È in questa fase che si è consumato il reato di violenza sessuale: El Mannani ed El Hibari, infatti, non si sono limitati a perquisire i ragazzi, ma li hanno insistentemente palpeggiati nelle parti intime, tanto da provocare la reazione di uno di essi. I due si sono poi avvicinati alle ragazze col chiaro intento di ripetere il gesto su di loro, ma queste hanno opposto un deciso rifiuto, respingendoli fisicamente. Per questo motivo a El Mannani ed El Hibari viene contestato il reato di violenza sessuale di gruppo in danno dei ragazzi e il tentativo dello stesso reato nei confronti delle ragazze, oltre che il reato di violenza privata per averli sottoposti a perquisizione sotto minaccia. Ma ai due sono stati contestati anche i reati di porto abusivo di armi e danneggiamento. Infatti, non soddisfatto e contrariato dal rifiuto delle ragazze a sottoporsi alla "perquisizione", El Mannani ha poi estratto un coltello a serramanico e ha tagliato una gomma dell’auto di uno dei ragazzi. Dopo le indagini dei carabinieri di Tagliacozzo, i due sono stati arrestati e sottoposti agli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico.