Docente in fuga dal pronto soccorso

27 Luglio 2019

Si è barricato in preda al panico nella sede del Tdm, la calma riportata dalla polizia

SULMONA. Fugge dal pronto soccorso e si rifugia nella sede del Tribunale per i diritti del malato barricandosi all'interno e dando in escandescenze. A riportare la calma sono dovuti intervenire gli agenti del commissariato di Sulmona che, dopo aver convinto l’uomo a desistere dalla protesta, lo hanno accompagnato di nuovo al pronto soccorso, dove lo attendeva uno specialista da cui lui voleva essere visitato.
Mattinata agitata ieri mattina in ospedale dove un insegnante sulmonese di mezza età, a seguito di un improvviso attacco di panico, ha tenuto in apprensione prima i medici del pronto soccorso e poi la responsabile del Tribunale del malato Catia Puglielli, alla quale l’uomo si era rivolto per chiedere aiuto. Tutto è avvenuto verso le 11 quando l’insegnante si è recato in pronto soccorso dopo aver avvertito un malore. Mentre i medici gli stavano monitorando il battito cardiaco, l’insegnante sulmonese si è staccato dal corpo gli elettrodi raggiungendo di corsa la vicina sede del Tribunale per i diritti del malato. A nulla sono valsi i tentativi di calmarlo da parte della responsabile Catia Puglielli tanto che l’uomo, a seguito di un nuovo malore, si è lanciato in mezzo alla strada rischiando di essere investito dalle auto in transito in quel momento lungo viale Mazzini.
A riportare la calma sono intervenuti gli agenti del commissariato, allertati dai responsabili dell’ospedale, che con l’ausilio del personale del 118, hanno accompagnato l’uomo di nuovo al pronto soccorso, dove lo attendeva uno specialista dal quale lui aveva detto di voler essere visitato. Da quanto si è appreso sembrerebbe che l’insegnante fosse preoccupato per le condizioni di salute di alcuni congiunti e non avrebbe retto alla pressione tanto da temere lui stesso di essere stato colpito dalla stessa patologia.
Da qui l’attacco di panico e la sua reazione sconsiderata che ha portato scompiglio in ospedale. (c.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .