Docenti a rischio trasferimento, è bufera

Gli effetti del nuovo dimensionamento deciso dal Comune fanno scattare la mobilitazione da parte dei sindacati
L’AQUILA. Allarme nel mondo scolastico cittadino per i possibili effetti del piano di dimensionamento scolastico deciso dal Comune, con la creazione di sei nuovi istituti comprensivi, che ha avuto il via libera dalla giunta regionale. A preoccupare i docenti titolari delle scuole oggetto del piano sono le decisioni che spettano all’Ufficio scolastico provinciale: il rischio prospettato, in particolare per il personale delle scuole medie, è la perdita, a partire dal prossimo anno scolastico, dell’attuale sede di insegnamento, visto che verrà stilata un’unica graduatoria comunale per discipline, basata sul punteggio e sulle preferenze espresse. I sindacati, ad eccezione della Cisl, hanno chiesto un incontro urgente coi vertici dell’Usp, «per individuare una soluzione meno traumatica, che garantisca la continuità didattica, sia per i docenti che per gli alunni». In attesa dell’incontro, in alcune scuole gli insegnanti sono già alle prese con le schede per determinare il proprio punteggio e c’è allarme anche tra le famiglie degli alunni. Il provvedimento riguarda il personale delle scuole di infanzia, primaria e medie, ma con procedure diverse.
ISTITUTO RODARI. L’Usp ha deciso che i docenti della scuola media di Sassa non saranno coinvolti nel dimensionamento, visto che l’Istituto comprensivo Rodari non viene soppresso, mentre per quanto riguarda i docenti dell’infanzia e della primaria dello stesso istituto, saranno coinvolti solo quelli che insegnano in un plesso che, in seguito al piano, verrà assegnato ad altra scuola. Quest’ultimi dovranno scegliere tra due opzioni: rimanere nel plesso dove insegnano e dunque entrare a far parte di un altro istituto comprensivo, oppure rimanere titolari al Rodari, ma con il rischio di diventare soprannumerari.
DIREZIONI DIDATTICHE. Per i docenti delle direzioni didattiche Amiternum, Silvestro e Galilei (infanzia e primaria), saranno assegnati alle varie scuole dell’Aquila, in base a un’unica graduatoria comunale, ad esclusione di quelli che sceglieranno di rimanere nel plesso in cui insegnano quest’anno, che verranno automaticamente assegnati alla scuola che ingloberà il plesso.
SCUOLE MEDIE. Discorso diverso per i docenti titolari delle medie Mazzini, Patini, Dante Alighieri (L’Aquila e Paganica), Carducci, che finiranno in una graduatoria comunale e non avranno la possibilità di scegliere di rimanere nella sede dove insegnano ora: in base al loro punteggio e alle preferenze che esprimeranno, saranno assegnati a una delle 5 scuole, con un procedimento analogo ai trasferimenti. Un’eventualità contro la quale gli insegnanti sono pronti alla mobilitazione: la protesta potrebbe coinvolgere anche le famiglie.
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